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#Spegnilabene, Città Metropolitana dice sì al contributo

#Spegnilabene, Città Metropolitana dice sì al contributo

Approvato il progetto presentato dall'amministrazione Comunale per abbattere la dispersione nell'ambiente delle cicche di sigarette

LADISPOLI – #Spegnilabene – getta il mozzicone negli appositi contenitori. Con questo “spot” Città Metropolitana ha lanciato l’iniziativa puntando all’erogazione di fondi ai Comuni che avrebbero presentato dei progetti atti ad abbattere l’abbandono delle cicche di sigarette in giro per la città. E tra i vincitori del bando c’è anche Ladispoli. La città balneare si è così aggiudicata oltre 20mila euro per la messa a punto del suo “piano” per contrastare la dispersione nell’ambiente dei mozziconi. Il tutto con il contributo anche delle attività commerciali e dei cittadini. Si partirà dall’informazione della cittadinanza e la formazione di operatori scolastici, di operatori turistici e commeciali e istituzioni; per poi proseguire con la sensibilizzazione supportata dall’installazione di posacenere fissi e distribuzione di posaceneri tascabili ai fumatori.
LA COLLOCAZIONE DI POSACENERE. Per quanto riguarda la collocazione dei posacenere, riflettori puntati in primis sui luoghi di maggior concentrazione di persone, come ad esempio le fermate degli autobus, agli ingressi degli uffici pubblici, dei supermercati e alla stazione ferroviaria. “In corrispondenza di tali luoghi – si legge nel progetto presentato dalla Giunta Grando – è frequente l’abbandono dei mozziconi, la gran parte per terra o nei tombini ubicati in corrispondenza. Si prevede il coinvolgimento dei gestori degli esercizi pubblici (ad esempio bar o altri esercizi commerciali), in corrispondenza dei quali i marciapiedi rivelano la presenza di numerosi mozziconi abbandonati che poi finiscono nei tombini, facili contenitori”.
INFORMARE E SENSIBILIZZARE I GIOVANI. Altro punto fondamentale del progetto è la sensibilizzazione dei giovani affinché non inizino a fumare e a smettere andando a puntare i riflettori su quelle che sono le ripercussioni negative dell’assunzione di nicotina e del tabacco in generale. A questo proposito l’amministrazione ha in mente la promozione di campagne finalizzate a “informare i giovani sulla dipendenza e sulle conseguenze a breve termine che il fumo di tabacco determina nella vita quotidiana (fiato corto, invecchiamento della pelle), invitando a non iniziare a fumare; informare i cittadini sull’inquinamento ambientale causato dal tabacco e incoraggiare a non gettare in terra i mozziconi per il rispetto di se stessi, dei beni comuni, del decoro urbano, dell’ambiente e della legge; motivare i fumatori a smettere di fumare.

LA TUTELA DELL’AMBIENTE. Nel progetto si fa riferimento anche a quanto possano inquinare i mozziconi gettati in terra. Le cicche sono infatti il 50% dei rifiuti mondiali raccolti nelle aree urbane (spazzamento stradale) e il 40% di quelli trovati nel mare.

E a proposito di mare e spiagge già da quest’anno proprio l’amministrazione Grando ha detto no al fumo in spiaggia. O meglio: a partire da questa estate sarà vietato fumare in prossimità della battigia e fino a 200 metri all’interno dello specchio acqueo. Ciò vuol dire che anche chi si troverà a fare una piccola “gita” a bordo di un gommone piuttosto che di un motoscafo, fino a 200 metri dalla costa non potrà assolutamente fumare a bordo del veicolo d’acqua. Per quanto riguarda invece il fumo sulle spiagge, per quest’anno sarà consentito fumare sotto l’ombrellone a patto che cenere e cicche vengano raccolte all’interno di un posacenere portatile o qualsiasi altro contenitore da svuotare successivamente nei cestini dell’indifferenziata. Dal prossimo anno il divieto di fumo sarà invece esteso su tutta la spiaggia. I fumatori dovranno dunque dire addio alla sigaretta sotto all’ombrellone. In compenso verranno attrezzate delle Smoking Corner, ossia delle aree per fumatori, dove godersi la sigaretta in libertà, sempre nel rispetto dell’ambiente.
Ora con l’arrivo del contributo da parte di Città Metropolitana, l’amministrazione comunale dovrà provvedere alla messa a punto del progetto entro sei mesi dal ricevimento del finanziamento. Pena, la revoca del contributo.

So.Be.

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