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Csp, la revoca del cda rischia di slittare

Csp, la revoca del cda rischia di slittare

Le osservazioni presentate da De Leva hanno complicato la situazione e la nomina. Oggi l’amministrazione dovrà scegliere se procedere sulla strada intrapresa o attendere

CIVITAVECCHIA – La nomina del cda della Civitavecchia servizi pubblici potrebbe non filare liscia come si era pensato in un primo momento. Sicuramente due giorni di fuoco sul fronte delle partecipate per il sindaco Ernesto Tedesco che già mercoledì ha audito i candidati per le tre poltrone del consiglio d’amministrazione della Csp. Si tratta di 14 idonei su ben 42 domande arrivate a Palazzo del Pincio in risposta al bando. Ma la questione si è andata a complicare con le osservazioni presentate dall’amministratore di Csp Francesco De Leva e dai consiglieri di amministrazione Pietro Degli Effetti e Vittoriana Megna. Oggi infatti nel corso dell’assemblea dei soci si sarebbe dovuto procedere con la sostituzione del vecchio cda composto, appunto, da De Leva, Degli Effetti e Megna ma secondo indiscrezioni le osservazioni presentate dai tre aprirebbero la possibilità di esporre il Comune ad un contenzioso. Sicuramente un nodo importante da sciogliere per l’amministrazione Tedesco. Una decisione andrà presa oggi nel corso dell’assemblea dei soci che dovrebbe iniziare alle 11, anche considerando che da Palazzo del Pincio è stata convocata una conferenza stampa per le 11,30 proprio per parlare anche della Civitavecchia servizi pubblici e, quindi, entro la fine della mattinata il quadro della partecipata dovrebbe essere più chiaro. Certo è che se anche il procedimento dovesse chiudersi senza revoca nei 45 giorni previsti dal Tuel, il rapporto fiduciario tra il Sindaco e il cda è certamente venuto meno e non è da escludere che la revoca slitti solo di qualche settimana, con le contestazioni sulla gestione societaria che potrebbero configurare una giusta causa di revoca degli amministratori. 

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