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Sette arresti nelle ultime 24 ore della Polizia di Stato

RIMINI – Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Rimini; le donne e gli uomini della squadra “volanti” supportati dagli agenti dei Reparti Prevenzione Crimine inviati di rinforzo nel periodo estivo e gli investigatori della Squadra Mobile, nel quadro di un’attività coordinata finalizzata a garantire – nell’arco delle 24 ore – un capillare servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere ed in particolare di quelli contro la persona ed il patrimonio nonché lo spaccio di sostanze di sostanze stupefacenti, hanno effettuato solo nelle ultime ore 7 arresti. I primi due sono stati effettuati grazie alla serie di posti di controllo predisposti durante tutto l’arco della giornata in punti strategici del territorio, posti di controllo in cui sono incappati, uno nella prima mattinata e l’altro nel tardo pomeriggio di ieri, due uomini, un 48enne di origine ucraina ed un 32enne di origine marocchina; il primo è risultato avere a suo carico un provvedimento di carcerazione emesso dal tribunale di Ravenna in quanto doveva espiare una pena definitiva di 1 anno e 6 mesi di carcere poiché condannato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, reato commesso nel 2011, mentre l’altro è risultato avere a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria di Livorno per reati connessi alle sostanze stupefacenti. Entrambi, al termine degli accertamenti, sono stati condotti in carcere.

 

BLOCCATA PERSONA MOLESTA ALL’INTERNO DI UN ESERCIZIO COMMERCIALE

Il terzo arresto è avvenuto a seguito della segnalazione giunta nella serata di ieri al numero di emergenza della Questura, relativa alla presenza di una persona molesta all’interno di un esercizio commerciale ubicato in questa via Emilia; sul posto, l’equipaggio della volante inviata per l’intervento ha accertato che fino a qualche minuto prima era presente all’interno del locale una persona, chiaramente ubriaca, che aveva arrecato disturbo con comportamenti molesti e che aveva anche spaccato in terra una bottiglia alla richiesta, negatagli dal gestore, di avere ancora da bere.- Dato che l’uomo si era allontanato spontaneamente gli agenti riprendevano il pattugliamento; dopo circa un’ora una nuova segnalazione giunta da un altro pubblico esercizio ubicato sempre nella stessa zona del precedente faceva convergere sul posto una volante; in questo caso l’uomo era presente e veniva trovato mentre stava parlando animosamente con altri avventori.  Data la forte alitosi alcoolica, ed un accentuato stato di agitazione psicomotoria, i poliziotti hanno cercato di calmarlo, ma invano; difatti alla vista degli agenti l’uomo ha iniziato ad inveire contro di loro ed a minacciarli.- Per effettuare un intervento in totale sicurezza è stata quindi fatta convergere un’ulteriore volante, al cui arrivo l’uomo, un 48enne residente a Rimini, ha risposto rompendo la bottiglia e minacciando il personale con il collo che aveva in mano; con non pochi sforzi il personale è riuscito a bloccare in sicurezza il soggetto ed a farlo salire sulla vettura di servizio per condurlo in Questura ove, una volta giunto ed in considerazione del comportamento tenuto e delle minacce rivolte agli operatori, è stato dichiarato in arresto per resistenza a Pubblico ufficiale, minacce aggravate e danneggiamento, quest’ultimo reato gli è stato contestato in quanto nelle fasi concitate dell’intervento l’uomo ha rotto un tablet in dotazione alla vettura di servizio.- Il quarto arresto è avvenuto questa notte poco dopo l’una in zona piazzale Fellini a Marina Centro; una volante in transito ha notato un uomo armeggiare intorno a due biciclette legate ad un palo. Non visti, gli agenti si sono fermati ed a luci spente hanno osservato i movimenti dell’uomo, accertato poi essere un 33enne di origine tunisina,  constatando che con una pinza tronchese stava cercando di tagliare le catene con le quali le due bici erano legate al palo; gli agenti sono quindi scesi dalla macchina ed avvicinatisi all’uomo, gli hanno intimato l’alt. Il soggetto, colto di sorpresa, ha spintonato gli agenti nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ma invano; dopo una breve collutazione i poliziotti lo hanno bloccato in sicurezza e condotto in Questura ove al termine degli accertamenti è stato dichiarato in arresto per tentata rapina. Il quinto arresto è avvenuto nella mattinata odierna, intorno alle 7,00, quando una volante è intervenuta, su segnalazione al numero di emergenza, presso una struttura alberghiera al momento chiusa al pubblico, poiché il proprietario, durante un sopralluogo finalizzato alla vendita dell’immobile, aveva notato due soggetti di sesso maschile uscire dalla struttura. Una perlustrazione dello stabile da parte degli agenti ha permesso di rintracciare all’interno di una stanza del secondo piano un giovano, identificato poi per un 25enne di origine marocchina il quale, alla vista delle divise, ha cercato di darsi alla fuga spintonando e scalciando i poliziotti; bloccato in sicurezza è stato condotto in Questura continuando, lungo tutto il tragitto ad insultare il personale che lo aveva fermato. Al termine degli accertamenti, dai quali è emersa anche la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, è stato dichiarato in arresto per i reati di resistenza, lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale nonché denunciato per il reato di invasione di terreni ed edifici. (Agg.25/7 ore 19,38)

 

IN AZIONE LA SEZIONE ANTIDROGA DELLA SQUADRA MOBILE

Gli ultimi due arresti sono stati effettuati dalla sezione antidroga della Squadra Mobile; da tempo gli investigatori sospettavano che un uomo, un 49enne nato in Campania ma residente a Rimini, fosse dedito all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo una serie di appostamenti e pedinamenti gli uomini della mobile un paio di giorni fa hanno visto l’uomo giungere presso un esercizio commerciale a bordo di uno scooter unitamente ad una ragazza, accertato poi essere la figlia minorenne dell’uomo e, una volta entrato nell’esercizio, parlottare con il titolare. Sospettando che fosse in atto uno scambio di droga, gli agenti sono intervenuti e dopo una rapida perquisizione hanno rinvenuto sul bancone dell’esercizio, occultate dentro un recipiente, due dosi di sostanza rivelatasi essere cocaina. Interrogato, il titolare dell’esercizio ha dichiarato che l’uomo era suo abituale fornitore di cocaina e che in quella circostanza la droga gli era stata consegnata, su ordine del padre, dalla figlia minorenne. Attesi gli esiti dell’intervento, gli agenti hanno deciso di estendere l’attività anche ai domicili e residenze conosciuti dei due, padre e figlia, perquisizioni che hanno permesso di rinvenire altra sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hascish per svariati grammi, un bilancino di precisione ed una riproduzione di pistola semiautomatica priva del tappo rosso, tutto materiale sottoposto a sequestro. Al termine degli accertamenti l’uomo e la figlia minorenne sono stati dichiarati in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. (Agg.25/7 ore 19,42)

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