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Il Ladispoli inizia a sudare

Il Ladispoli inizia a sudare

CALCIO, SERIE D. All’Angelo Sale è cominciata la preparazione atletica della formazione tirrenica. Il 2 agosto la partenza per il ritiro di Rivisondoli. Il tecnico Michele Zeoli: «Conoscerò pian piano i ragazzi, ai quali chiedo dialogo e confronto»

Primo giorno di lavoro, Zeoli ha cominciato la sua avventura a Ladispoli con entusiamo e ottimismo.  Con la squadra ha parlato, si è intrattenuto prima di scendere in campo davanti ai dirigenti rossoblù. 
Dovrà conoscerli uno ad uno, l’ex giocatore di Catania e Pescara all’esordio da allenatore in serie D ha cominciato presentandosi a chi, dei suoi giocatori, non lo conosceva. 
Di Mario e compagni sotto la morsa del caldo hanno corso ed effettuato scambi con il pallone, per poi passare alla fase fisica della preparazione. 
Sono 21 i giocatori agli ordini di Zeoli e per ora il mercato non dovrebbe subire flessioni sia in entrata che in uscita.  
Dieci giorni di lavoro a Ladispoli, dal 2 agosto si partirà alla volta di Rivisondoli, dove ci sono in programma alcune amichevoli. 
A fine mese quando saranno completate le iscrizioni verranno resi noti i gironi, per i quali c’è molta curiosità . 
I tifosi rossoblu tifano per quelle umbro-toscano, visto che ci sono trasferte che possono unire la passione della squadra a quella della gita fuori porta.
Il Ladispoli, insomma, ricomincia un’avventura stimolante, il secondo anno in D dopo la salvezza al rush finale lo scorso anno. 
Queste le parole di mister Michele Zeoli: «Non ho  l’esperienza giusta per parlare dei gironi, ho solo ascoltato dei pareri, in cui si evince una differenza tra toscane e laziali. Adesso non sta a me giudicare, mi ricordo che quando ero ragazzino seguivo il Civitavecchia da tifoso e alcune squadre di fine anni ottanta me le potrei ritrovare. Ci sarebbe sicuramente più seguito visto che la distanza non è elevata rispetto alle sarde che sono squadre da raggiungere con molta difficoltà».
Intorno alla squadra, che ha visto la partenza di molti uomimi, tra cui Cardella a Latina, c’è molto entusiamo soprattuto per scoprire i volti nuovi, ragazzi provenienti da vivai prestigiosi, defininti promesse del calcio laziale.
«Conoscerò pian piano i ragazzi e,  sicuramente,  il ritiro di Rivisondoli mi darà modo di scoprirne caratteristiche umane e tecniche – continua Zeoli – mi impegnerò al massimo e non mi farò prendere da ansie e paure.  Sono uno che va dritto per la sua strada, trascinato dal suo istinto. E soprattutto ai giocatori chiedo il dialogo e il confronto, da calciatore ho imparato questo».

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