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Unione dei porti di Lazio e Abruzzo: Grasso rilancia

Unione dei porti di Lazio e Abruzzo: Grasso rilancia

Il vicesindaco torna sul progetto definendo importante procedere con la governance unica 

CIVITAVECCHIA – «Il Comune di Civitavecchia è favorevole alla governance unica trasversale dei porti del Lazio e d’Abruzzo, che a questo punto dell’iter, dopo l’intesa già espressa dalle due regioni, deve solo essere sancita dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture». 
Lo ha ribadito il vicesindaco ed assessore allo Sviluppo Massimiliano Grasso. 
«Si tratterebbe anche di un passo importante verso il riconoscimento del Corridoio Ten- t trasversale Barcellona Civitavecchia Ortona Ploce, da parte del tavolo europeo ad hoc – ha spiegato – che sta rivedendo i corridoi multimodali. Comprendo, dal suo punto di vista, ma non condivido la preoccupazione del governatore Marsilio circa il presunto rischio (peraltro esternato da un semplice funzionario del Ministero del Sud) che spostando i porti di Ortona e Pescara sotto la competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (anziché sotto quella di Ancona) l’Abruzzo possa perdere la Zes». 
Ma secondo il vicesindaco la questione «non è affatto così, come ci si può rendere conto semplicemente leggendo il Dl 91 del 2017, che ha istituito le Zes nelle regioni del Mezzogiorno – ha chiarito Grasso – anche perché il porto di Civitavecchia, pur essendo nella rete globale, anziché in quella “core”, rimane il porto della Capitale e riveste una rilevanza strategica che certamente non può essere riconosciuta allo scalo marchigiano». 
Alla luce del grande progetto di valore nazionale, che coinvolge i porti di Civitavecchia e di Ortona nell’ambito del Nuovo corridoio mediterraneo, «visto che peraltro la perimetrazione della Zes Abruzzo – ha ricordato Grasso – si sviluppa lungo un asse trasversale, dai porti verso le aree interne a confine con il Lazio, tenendo conto del fatto che il progetto è promosso da tutte le associazioni datoriali, da Confindustria, dai sindacati confederali, dai sindaci delle aree interne di Abruzzo e del Lazio, visto che le Zes e le Zls sono promotrici di sviluppo solo se accompagnate da un serio programma di infrastrutturazione, constatato che la governance portuale trasversale oltre ad essere promotrice di sviluppo anche delle aree interne, rappresenta una solida precondizione al tavolo europeo per l’ottenimento di un nuovo corridoio ten-t , ritengo auspicabile – ha concluso il vicesindaco – che venga tempestivamente superato ogni ostacolo burocratico al passaggio dei porti abruzzesi con i porti laziali, in conformità all’intesa dei due governatori, senza che venga compromessa la Zes per l’Abruzzo e anzi, sperando che con una modifica normativa anche il Lazio possa essere incluso nelle Zes».

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