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Torino, viola il divieto di avvicinarsi ai propri familiari

TORINO – Già destinatario di un divieto, un trentacinquenne italiano non solo si è avvicinato ai propria familiari ma si è anche reso responsabile di violenza privata. Al termine di uno degli incontri fissati in luogo “neutro”, l’uomo ha seguito la moglie e la figlia per le vie del centro città per quasi due ore. Nonostante i tentativi della donna di eludere il comportamento del marito, nascondendosi in esercizi commerciali, accelerando il passo e ricordandogli il divieto di cui era destinatario, l’uomo ha insistito e non si è dato per vinto.

 

IMPEDISCE ALLA MOGLIE DI CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE

In Piazza Statuto si è avvicinato nuovamente alla donna che a quel punto ha tentato di chiamare le forze dell’ordine, senza tuttavia riuscirci per essere stata bloccata. Impossessatosi del cellulare, nel frattempo caduto per terra, l’uomo ha anche negato al telefono la necessità dell’intervento per la quale era stata fatta la chiamata. (Agg.30/7 ore 18,32)

ARRESTATO PER VIOLENZA PRIVATA UN TRENTACINQUENNE

 

A questo punto la vittima ha chiesto aiuto. Le grida della donna hanno attirato l’attenzione di un poliziotto libero dal servizio che è intervenuto. Di lì a poco, sono arrivati gli agenti della Squadra Volante che hanno tratto in arresto il trentacinquenne per violenza privata. (Agg.30/7 ore 18,38)

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