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Tidei (Pd): ''Dopo 11 anni sanità fuori dal tunnel''

CIVITAVECCHIA –  “Dopo undici e lunghissimi anni la sanità del Lazio si avvia ad uscire dalla stagione del commissariamento, come annunciato dal presidente della Regione Nicola Zingaretti: è un risultato importante, che attesta il lavoro portato avanti con dedizione e
responsabilità dalla due Giunte di centrosinistra che hanno governato e governano il Lazio. Spetta ora al Consiglio dei ministri prendere atto di questo cambio di passo: il governo, che continua a litigare
sulle Autonomie senza riuscire a trovare una quadra, quantomeno conceda al Lazio l’autonomia sulla sanità”. Lo dichiara, in una nota, la consigliera regionale del Lazio Marietta Tidei (Pd). “Come emerso nel corso del tavolo che si è tenuto ieri al ministero dell’Economia, ci sono tutte le condizioni per porre fine al commissariamento. Per capire quanto importante sia questo risultato basta pensare che è la prima volta nella storia della Regione Lazio che la sanità registra un bilancio in attivo così come è positiva la tendenza dei conti, sotto il 5% del budget per cinque anni consecutivi, c’è addirittura un attivo”, spiega. “Tutto quello che era necessario fare è stato fatto,
garantendo un adeguamento dei Lea alla media nazionale e mettendo in piedi i piani operativi che ora vanno portati avanti”, prosegue. “Il lavoro di risanamento corrisponde a un miglioramento della qualità dei servizi destinati ai cittadini e questo attesta il fatto che i
sacrifici erano necessari, sono stati a tratti anche dolorosi, ma hanno sempre perseguito l’obiettivo di configurare una sanità che sia per tutti e migliore”, aggiunge. “Solo alcuni risultati per esplicare questo concetto: l’abolizione del superticket da 10 euro per gli over 60 e le categorie svantaggiate, la tendenza alla riduzione della
mortalità per infarti e ictus, così come sono stati fatti passi in avanti sul fronte dell’edilizia ospedaliera, adeguando e potenziando le strutture che ne avevano bisogno. In tutto quasi 460 milioni di
euro. E poi l’investimento sul personale, con il turn over di quello medico in positivo e l’avvio nei primi sei mesi del 2019 per 2.000 assunzioni. Molto, moltissimo è stato fatto. Occorre ora proseguire con vigore e determinazione per rafforzare i risultati raggiunti e porsi nuove sfide volte. Certificare la fine del commissariamento significa soprattutto liberare nuove risorse che potranno essere così spese per rendere i servizi sanitari più efficienti, conclude Tidei.

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