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Ancora un cantiere aperto

Ancora un cantiere aperto

STAZIONE FERROVIARIA. Niente da fare ancora per la riapertura dei bagni pubblici all’interno del sito. Chiesto il completamento di almeno il 70% della pensilina al binario 3 nel più breve tempo possibile 

LADISPOLI – Dovevano essere inaugurati e aperti al pubblico da un bel pezzo, ma ancora sembrano un vero e proprio cantiere a cielo aperto. 
Parliamo dei bagni alla stazione ferroviaria di Ladispoli. Già dall’avvio dei lavori di riqualificazione da parte di RFI il consigliere delegato ai pendolari Giovanni Ardita aveva puntato i riflettori proprio sui servizi igienici. Chiusi da ormai quasi dieci anni per la ‘‘gioia’’ degli ottomila pendolari che quotidianamente affollano la stazione e che in caso di bisogno impellente devono abbandonare il sito gestito da RFI andando alla ricerca di un bagno pubblico altrove, o devono pazientemente attendere il treno. 
A quanto pare i servizi igienici sarebbero stati completati. Le grate alle finestre installate così da evitare possibili atti vandalici. La cooperativa da parte del Comune è stata individuata. A mancare è la sottoscrizione della convenzione tra RFI e il palazzetto comunale per sbloccare il tutto. E Ardita torna a garantire: «Entro settembre vedremo i bagni finalmente riaperti al pubblico». E proprio quella dei bagni alla stazione sarà la prima vera inaugurazione all’interno della stazione ferroviaria. Per quanto riguarda invece l’andamento degli altri lavori di riqualificazione, installate le pensiline ai binari 1, 2 e 5 manca solo la copertura al binario 3: il più affollato la mattina da parte dei tanti lavoratori che anche sotto questo sole cocente si recano nella Capitale. A rallentare le operazioni di montaggio le normative sulla sicurezza che impedirebbero di fatto agli operai di lavorare durante le ore diurne, ossia quando i binari sono attraversati dai treni. Il sindaco Grando e il consigliere Ardita hanno però chiesto a RFI di accelerare garantendo almeno la realizzazione del 70% della copertura quanto prima. Ma visto l’andamento dei lavori non è escluso che si dovrà sicuramente attendere dopo la pausa estiva, e forse a stagione autunnale se non invernale inoltrata. E proprio sui tempi di realizzazione delle opere Ardita punta i riflettori: «La fine dei lavori era prevista, come recitava un cartello, al 31 dicembre 2018. Va bene i ritardi tecnici del caso ma ora auspichiamo al completamento dell’opera e alla sua inaugurazione». Del resto, come fa notare il consigliere ladispolano «una stazione iniziata dopo quella di Ladispoli è stata di recente inaugurata». Il consigliere di Fratelli d’Italia si riferisce ovviamente alla vicina stazione di Marina di Cerveteri che proprio nei giorni scorsi ha finalmente avuto il suo taglio del nastro, anche se presenta ancora qualche criticità, in particolar modo per gli utenti a mobilità ridotta.
So.Be.
 

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