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Port Mobility, vertenza rientrata in extremis: siglato un accordo ponte

Port Mobility, vertenza rientrata in extremis: siglato un accordo ponte

CIVITAVECCHIA – È rientrata in extremis la vertenza, ennesima, all’interno dello scalo. Il rischio di un rallentamento, se non addirittura del blocco dei servizi, era concreto. E così ieri mattina, dopo il tentativo fallito di giovedì pomeriggio, l’Autorità di Sistema Portuale e Port Mobility hanno siglato un accordo che consente, almeno per ora, di andare avanti. Si tratta, in realtà, di una sorta di “accordo ponte” che ha validità per tutto il 2019, con la garanzia che però, ad ottobre, si arrivi alla redazione e alla firma di quello che i vertici di Port Mobility chiedono da tempo, ossia un piano economico quinquennale che permetta alla società di organizzare e gestire al meglio i servizi, programmando e mettendo in campo le strategie migliori. Nel frattempo, comunque, come già avvenuto il mese scorso, i vertici di Port Mobility sono pronti a firmare i contratti per i circa venti stagionali, fondamentali in questo periodo caldo dell’anno per garantire i servizi. Contratti scaduti il 31 luglio scorso, data entro la quale le parti si erano impegnate a raggiungere un accordo. Cosa che però non era avvenuta, aprendo la strada alla riattivazione di un nuovo possibile stato di agitazione da parte dei lavoratori della società. Proprio lo stato di agitazione era stato sospeso dai sindacati alla luce della riunione tra Port Mobility e Adsp al termine della quale si era proceduto con la firma dei contratti stagionali e tutta una serie di promesse e garanzie per il futuro. Cosa che però era saltata mercoledì sera. Un allarme al momento rientrato, quindi, ma si dovrà attendere l’autunno per capire che piega prenderà la situazione. 

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