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Sagra dell’uva e Ecofestival restano al centro storico

Sagra dell’uva e Ecofestival restano al centro storico

La decisione dopo giorni di dispute nella maggioranza spaccata tra tradizione innovazione  

di TONI MORETTI 

CERVETERI – Giornate al fulmicotone quelle che da due giorni si tengono nella maggioranza per quanto riguarda le decisioni da prendere circa la volontà, si dice esternata con forza dall’assessore alle politiche culturali Federica Battafarano di decentrare, per motivi che in fondo non ha ancora avuto modo di spiegare nei risvolti e nei contenuti culturali, la Sagra dell’Uva, festa tradizionale per antonomasia, che identifica Cerveteri e ha identificato negli anni l’estate cerveterana. Non si capisce se questo repentino cambio di rotta, in verità in discussione anche in consiliature a guida di sindaci diversi da Pascucci, sia stato ispirato dalla “nuova era” inaugurata da Jovanotti col suo Jova Beach, o più semplicemente dall’assessore Battafarano che nella sua volata a raccogliere il testimone di Pascucci a futuro sindaco di Cerveteri,vede in questo azzardo, in perfetto stile del suo mentore, un elemento di qualificazione che la sdogani definitivamente da quella immagine un po’ appannata colma di indecisioni e di titubanza che si porta dietro. Qualcuno dice a denti stretti: “Ma è ancora giovane, lasciala crescere”, qualcun altro replica: “  che, dobbiamo pagarle noi, inteso come comunità, il tirocinio?” Molti sono curiosi di vedere, quanto alla fine, sono costati i costi “Zero” del nutrito cartellone estivo. Quanto alla fine sono costate  le “Caprette” che fanno ciao delle canzoni della bravissima Cristina D’avena, che hanno permesso la moltitudine di servili ed ubbidienti “caprette” nostrane sul palco. Luciano Ridolfi, assessore alle attività produttive, sembra l’unico che si batta a che la Sagra dell’Uva rimanga al centro storico di Cerveteri e non ceda alla tentazione marina, nonostante le pressioni di Ascom che vorrebbe ripetere l’esperimento del “Circus” attrezzato per il Jova. Ma dopo un falso allarme  che arriva nella tarda mattinata di ieri, che sembrava si fosse trovata una soluzione di tipo antica, di quelle tanto care ai vecchi democristiano che vedeva la Sagra a Cerveteri e il festival al mare, ma ecco che nel primo pomeriggio, con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, sistema tanto gradito al sindaco Pascucci, a correzione di un altro diffuso in mattinata dove misteriosamente la registrazione si disturbava proprio nell’annuncio delle sedi, annuncia che sia la Sagra dell’Uva che l’Etruria Ecofestival si terranno al centro storico di Cerveteri la prima e al Parco della Legnara il secondo. Tutto come vuole la tradizione quindi. Si vocifera che l’atto di coraggio è venuto a mancare perché sommerso dalle proteste, in primis dei rioni, che non volevano sentirne di una scelta che consideravano scellerata.   

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