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Crematorio, i comitati incontrano Magliani

Crematorio, i comitati incontrano Magliani

Un meeting per aggiornare l’assessore all’Ambiente

CIVITAVECCHIA – “Ieri mattina si è svolto un  incontro fra l’assessore all’Ambiente ed alcuni rappresentanti dei movimenti che si sono opposti alla realizzazione del Forno crematorio industriale come servitù e non come servizio alla città”. A darne notizia è il comitato In nome del popolo inquinato.

“Per quanto ci riguarda – scrivono – abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la totale indifferenza e sovente peril disprezzo e insensibilità con cui la società costruttrice ha agito dimostrando sin dall’inizio un comportamento inaccettabile per una collettività che stava già pagando un prezzo altissimo in termini di salute e decessi causati da una situazione ambientale drammatica, inoltre è stata evidenziata la Ns indignazione per  i ricorsi che la società sta presentando onde poter liberamente bruciare circa 4mila salme , come avevamo anticipato a suo tempo nonostante le bugie dell’ex Sindaco Cozzolino, della Lucernonie di qualche  ex Consiglieri che ad oggi dovrebbe avere l’onestà intellettuale di scusarsi o nascondere la faccia in maniera perpetua”.

Dal comitato proseguono dicendo di aver evidenziato “una serie di criticità ambientali tali da poter contrastare la strafottenza della Società e mettendoci a disposizione intendiamo raccogliere intorno alla problematica in oggetto il vasto mondo degli studiosi che combattono l’allarmante fonte di inquinamento e con cui abbiano continui contattienel contesto abbiamo chiesto il coinvolgimento ufficiale della Asl Rm, dei medici e maggiori controlli sui numeri e soprattutto l’immediato ripristino dell’osservatorio ambientale gestito direttamente dalla Asl – sottolineano – con la partecipazione di medici in rappresentanza non Istituzionale della città  che, ai quali dovrà essere assegnato il compito di ristabilire la verità sui dati ambientali dopo la triste disavventura ambientale Grillina, ai danni dell’intera città”. 

In nome del popolo inquinato ha anche “ribadito che l’obiettivo deve rimanere l’acquisizione della struttura come servizio e non come servitù industriale  e liberare Civitavecchia da coloro che grazie a politici discutibili riescono a realizzare strutture che sono fonti di Inquinamento. L’assessore – aggiungono – è stato altresì informato del problema urbanistico, delle due denunce presentate e della data dell’udienza oltre che, di alcuni aspetti e sospetti sull’intero iter che ha portato alla costruzione dell’ennesima fonte inquinante in una città dove non si doveva e non si poteva costruirlo. Da ultimo, nel ricordare che il suddetto Movimento è accreditato a partecipare a tutte le riunione che riguardano le problematiche ambientali , politiche eccetera – concludono dal comitato – nello specifico abbiamo dato ampia disponibilità alla collaborazione per poter contribuire a scrivere la parola fine nei confronti di coloro che considerano Civitavecchia territorio conquistato per fare ciò che vogliono”.

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