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Idrico: resta l’emergenza con l’acqua che non accenna a tornare

Idrico: resta l’emergenza con l’acqua che non accenna a tornare

Cresce la rabbia dei cittadini della fascia medio bassa della città a secco da una settimana

CIVITAVECCHIA – Non accenna a migliorare la situazione sul fronte idrico. Come al solito a soffrire maggiormente sono i cittadini della fascia medio bassa della città che lamentano disagi legati alla mancanza d’acqua totale o parziale.

Una situazione difficile perché, come ha spiegato anche l’assessore ai Lavori pubblici Roberto D’Ottavio nei giorni scorsi, il problema sembrerebbe legato principalmente agli alti consumi su tutto il litorale. Disagi che dovrebbero diminuire nella prossima settimana ma la domanda che si fanno i cittadini è semplice: ‘‘Sì ma intanto?’’.

La rabbia e la frustrazione crescono ed è facile assistere a sfoghi, soprattutto sui social. Come nel purtroppo ormai noto gruppo social ‘‘Sos Civitavecchia-emergenza acqua’’ che negli anni scorsi ha dato la luce a diverse iniziative, tra incontri con la passata amministrazione e persino un esposto, di cui non si hanno più notizie come spiega il gestore del gruppo.

C’è chi cerca di organizzare qualche protesta per far sentire la propria voce, quella di chi è stanco di dover vivere la quotidianità con un filo d’acqua per poche ore al giorno o di chi l’acqua proprio non ce l’ha.

Intanto l’utenza della famosa fascia medio bassa, quella al di sotto della Mediana da Boccelle a Campo dell’Oro si trova a fare i conti con rubinetti più o meno a secco da quasi una settimana.

Da qui lo sfogo di un cittadino  «sono uno dei ‘‘fortunati’’ abitanti della zona medio bassa della città. Mi chiedo – prosegue il cittadino – come sia possibile che in una situazione critica come la attuale nessuno voglia comunicare quanta acqua viene fornita da Acea al porto e quanto è fatturata da Port Utility? L’Autorità Portuale al riguardo non risponde a Pec ripetute da mesi e Ato  2 non fornisce il dato».

I dubbi sono tanti e sicuramente la totale mancanza d’acqua non contribuisce a raffreddare gli animi.

Dall’amministrazione assicurano di essere costantemente in contatto con Acea Ato 2 e di avere un proprio tecnico negli acquedotti per cercare di guidare il lavoro di quelli della spa capitolina o, quantomeno, di aiutarli grazie alla sua maggiore esperienza riguardo le tubature cittadine.

Sta di fatto che l’acqua proprio non vuole tornare. Il mega serbatoio di via Galilei sembra proprio non farcela e viene da domandarsi quanta acqua ci sia all’interno.

Viste le alte temperature di questi giorni la situazione, come già detto, purtroppo resta critica e non accenna a migliorare.

Come al solito bisognerà armarsi di ghirbe e pazienza e attendere nella speranza che l’acqua torni e che gli interventi sollecitati da Palazzo del Pincio nelle scorse settimane possano essere messi in campo al più presto in modo da evitare che la prossima estate possa essere l’ennesima estate di emergenza idrica a Civitavecchia.  

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