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Tari, Francesco Settanni tuona contro gli aumenti

Tari, Francesco Settanni tuona contro gli aumenti

S. MARINELLA – Il leader del Movimento Cinque Stelle Francesco Settanni torna sul problema che negli ultimi giorni ha afflitto 13mila famiglie santamarinellesi, colpite dalla scure dell’ufficio al bilancio che ha inviato migliaia di cartelle di pagamento della tariffa Tari che, in certi casi, ha colpito attività economiche e privati cittadini con aumenti fino all’80% rispetto all’anno precedente. “La Tari, ovvero il paradosso e l’emblema dei danni fatti della politica a Santa Marinella quando si amministra in funzione dei voti – dice il consigliere comunale Settanni – la giunta Bacheca, nel tentativo di guadagnare voti per arrivare ad un nuovo mandato per raggiungere il primato di quindici anni di governo cittadino di centro destra e ottenere il titolo di Giunta dal volto umano, ometteva di gravare fiscalmente i cittadini, mandando in bilancio costi connessi alla Tari, non perseguendo l’evasione, mantenendo basse le tariffe ad alcuni privilegiati, sperperando in vari modi e così determinando il fallimento di una intera città. La Giunta Tidei – continua Settanni – per poter conquistare la poltrona, faceva promesse di grandi progetti, pur sapendo che denari in cassa non c’erano, reclutava in maggioranza illustri esponenti della Giunta Bacheca, sapendo che avrebbero portato un notevole numero di voti e nominava assessore per accordi politici fatti, proprio colui che in quella Giunta gestiva il bilancio, avendo quindi la responsabilità del fallimento, e dichiarava il dissesto per poter riempire di nuovo le casse comunali, conseguentemente faceva aumentare a raffica tutte le imposte e le tasse, fra cui questa famigerata Tari e riduceva al minimo i servizi facendo ripagare ai cittadini l’insensatezza di voti dati così alla leggera alla Giunta dal volto umano di prima ed a quella degli illusionisti di dopo”. “La morale? – conclude il consigliere di minoranza – i cittadini onesti continuano a pagare tasse senza aspettarsi nulla in cambio, i furbetti in qualche modo trovano la strada per arrangiarsi nel trovare i propri vantaggi da qualunque parte politica prenda il potere, gli sprovveduti di una parte o dell’altra restano delusi per il dover dire addio alle promesse e mandar giù qualche amara medicina come la Tari”.

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