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Caso Centro Bramante, la Asl pronta a costituirsi parte civile

Caso Centro Bramante, la Asl pronta a costituirsi parte civile

L’azienda sanitaria locale interviene dopo l’esposto presentato dalla Asso-Consum

CIVITAVECCHIA – «In merito al Centro Bramante la direzione aziendale della Asl Roma 4 premette che per le strutture accreditate la regione individua con specifico decreto le prestazioni che le singole strutture possono erogare e assegna un budget economico tendenzialmente annuale quale limite massimo entro il quale la struttura può effettuare le prestazioni accreditate. In questa fattispecie rientra anche il Centro Bramante».

Lo dichiara l’azienda sanitaria locale che interviene dopo la notizia dei giorni scorsi dell’esposto presentanto dall’Asso-Consum in cui si chiede se siano stati effettuati dalla Asl Roma 4 controlli sulle fatture.

«La Asl – spiegano dall’azienda – quando riceve le fatture tramite il flusso regionale Quasias online, procede alla certificazione delle stesse laddove abbia verificato che il codice della prestazione indicata in fattura rientri tra le prestazioni accreditate e che l’importo della fattura non comporti uno sforamento del budget economico assegnato dalla Regione Lazio. Si fa presente, inoltre, che nel caso dovesse essere instaurato un giudizio nei confronti del Centro Bramante, la Asl Roma 4, insieme alla stessa Regione Lazio, si riservano di costituirsi parte civile – concludono – per gli eventuali danni arrecati, derivanti dalla condotta contestata alla struttura accreditata».

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