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Gli animali per superare il disturbo da gioco d’azzardo

Gli animali per superare il disturbo da gioco d’azzardo

Fiumicino. L’associazione PrimoConsumo presenta il progetto ''Comorbilità''

FIUMICINO – Ogni anno migliaia di famiglie sono costrette ad affrontare problematiche legate al gioco d’azzardo che, se non curate adeguatamente, possono diventare una vera e propria piaga sociale. Il progetto «Comorbilità – Una prospettiva olistica per affrontare il disagio» – promosso dall’Associazione PrimoConsumo con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità – vorrebbe rappresentare un’alternativa concreta nel panorama medico e psicologico specializzato proprio nelle problematiche relative alla dipendenza da gioco, anche grazie alla collaborazione di K-9 Italy, che si occupa di sviluppare attività ludico, ricreative e terapeutiche attraverso l’uso degli animali e in particolare dei cani. Tra le innovazioni del progetto c’è dunque proprio l’idea di utilizzare gli animali per stimolare le competenze sociali ed emozionali dei soggetti a rischio. Spesso, difatti, si riscontra che le persone affette da problemi relativi al gioco d’azzardo arrivano a trascurare i rapporti sociali, al punto da isolarsi: è infatti noto come le nuove forme di giochi, dai videopoker alle slot-machine fino ai giochi on-line, propongano una modalità di gioco più solitaria, alienante, decontestualizzata, che spinge l’utente a chiudere le porte al mondo che lo circonda. La facilità di accesso e di regole di questi giochi ha inoltre avvicinato un pubblico un tempo lontano dai luoghi tipici del gioco d’azzardo: non è più così raro trovare adolescenti, casalinghe, pensionati finire travolti dalla passione per il gioco, ritrovandosi preda di una vera e propria patologia. Una recente ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità ha mostrato come i giocatori d’azzardo rappresentano il 36.4% della popolazione adulta e di questi circa 1,5 milioni sono affetti da problemi relativi al gioco. E le conseguenze del gioco d’azzardo non sono soltanto economiche – per le cifre spese dai giocatori -, ma hanno anche un costo sociale. Spesso, infatti, questi soggetti finiscono preda di ansie, depressioni, ritrovandosi senza un lavoro, una casa, allontanati dalla famiglia, coinvolti in situazioni violente o buttandosi nelle braccia della microcriminalità. Per questi motivi, il Progetto prevede attività di sostegno psicologico e counselling familiare, laboratori inclusivi e attività assistite svolte in compagnia dei cani. Le azioni saranno mirate a consolidare fattori di resilienza e strategie di coping che rendano la persona in grado di fronteggiare nel tempo il disagio, rivitalizzando le relazioni nei diversi contesti di appartenenza. L’individuazione di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni in situazioni di disagio legate al gioco d’azzardo è indubbiamente il primo step utile per far partire il progetto Comorbilità nell’area di Fiumicino. Chiunque si trovi in una condizione di questo tipo o conosca qualcuno che desideri smettere ed eliminare questa forma di dipendenza, può rivolgersi all’associazione Primo Consumo scrivendo a [email protected] o al numero 334.2141016. Insieme agli esperti dell’associazione e degli altri partner del progetto, si troverà il percorso più adatto per uscire dal mondo della dipendenza da gioco d’azzardo.

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