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''Il più pesante elemento di continuità resta il sistema padronale della gestione della cosa pubblica''

''Il più pesante elemento di continuità resta il sistema padronale della gestione della cosa pubblica''

INCARICHI PROFESSIONALI. I consiglieri comunali Lorenzo Casella e Francesco Settanni non condividono le scelte della maggioranza

SANTA MARINELLA – I consiglieri comunali di minoranza Lorenzo Casella e Francesco Settanni, non condividono le scelte dell’attuale maggioranza in merito agli incarichi dati a professionisti per la realizzazione di progetti. 
«Scopriamo che gli incarichi per le progettazioni delle ristrutturazioni di alcuni beni del Comune – dicono i due – sono stati affidati in modalità diretta, ossia senza gara, senza indagine di mercato e senza richiesta di preventivi di comparazione. Incarichi, naturalmente sotto soglia, che l’amministrazione può affidare a professionisti sulla fiducia. Tra questi amici non poteva mancare un delegato del Sindaco e un altro professionista, tra le cui note curriculari brilla una condanna penale. Anche i grandi progetti di privatizzazione dei beni comuni sono sempre gli stessi, appena rispolverati, il vecchio progetto della Giunta Bacheca per la privatizzazione della Passeggiata al Mare, il cavallo di battaglia di tutti i sindaci che fanno a gara a chi aggiunge un piano al parcheggio nell’area ex Fungo e il mega progetto sul cimitero che il Sindaco voleva da seimila loculi in mano ai privati. Oggi è disposto ad accontentarsi di tremila, anche se non sappiamo se saranno sufficienti a inaugurare la stagione di turismo cimiteriale che gli sta tanto a cuore». «Potremmo elencarne molti altri – sottolineano i due consiglieri – ma il più pesante elemento di continuità resta il sistema padronale della gestione della cosa pubblica che non lascia spazio al confronto e al tentativo di correggere un tiro che continua inesorabile la sua traiettoria d’impoverimento e mortificazione della nostra città». «Questo sistema – concludono Settanni e Casella – svilisce i diritti di tutti ed esalta i privilegi di pochi, è un premio per chi è fedele, una penalizzazione per quelle voci critiche e propositive che vorrebbero vivere in un paese più giusto dove la qualità, la bellezza e la speranza possano rappresentare i valori condivisi della comunità».

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