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''Fallimento Maretour: persi 60 posti di lavoro''

''Fallimento Maretour: persi 60 posti di lavoro''

TARQUINIA. Il Movimento civico attacca l’amministrazione di centrodestra dell’Università Agraria «Campeggio Spinicci e centro aziendale della Roccaccia allo sfascio: il consiglio si dimetta»

TARQUINIA – Il Movimento civico per Tarquinia chiede le dimissioni del consiglio di amministrazione dell’Università Agraria. Nel mirino del gruppo politico che fa capo al consigliere comunale d’opposizione Maurizio Sandro Conversini, lo stato di abbandono del centro aziendale della Roccaccia, del campeggio di Spinicci e il fallimento della Maretour con conseguente perdita di posti di lavoro. 
“Agli inizi degli anni ’60  – dicono Conversini e company – un presidente dell’Università Agraria, il coltivatore diretto Mario Perugini, insieme al cda dell’ente, ideò e realizzò non solo il centro aziendale «La Roccaccia» per allevare e proteggere la razza bovina maremmana e perché fosse il punto nascita del cavallo maremmano, ma anche il primo grande campeggio nella pineta Spinicci, affidato alla società Sistem, che ospitò nei primi quindici anni di esercizio migliaia di turisti tedeschi e svedesi. Oggi, a distanza di sessanta anni, un’amministrazione di centrodestra sta portando allo sfascio il centro aziendale della Roccaccia e, per motivi non del tutto chiari, è coinvolta nel fallimento della società Maretour, responsabile della gestione del campeggio situato in località Spinicci”. 
“Ad oggi – affermano dal Movimento civico per Tarquinia –  ciò ha causato, fin dal mese di febbraio, la perdita di sessanta posti di lavoro ed ha inoltre impedito a più di seimila campeggiatori di poter frequentare, quest’estate, il nostro lido e la nostra pineta. Cosa ancor più grave, in totale assenza di manutenzione, tutte le strutture del campeggio come le casette in legno, i bagni pubblici, l’impianto di depurazione, la rete idroelettrica e l’impianto antincendio, stanno deperendo a causa del mancato utilizzo e dell’abbandono. A questo bisogna aggiungere che, a causa dell’assenza quotidiana di personale fisso che controlli lo stato di salute della pineta, quest’ultima sta subendo danni irreversibili”. 
“Cara amministrazione, non potete accampare scuse scaricando le responsabilità su chi vi ha preceduto, questa è una vecchia tecnica che non attacca più. – polemizza il Movimento del consigliere comunale d’opposizione Maurizio Conversini – Avete avuto due anni di tempo per intervenire sulla manutenzione al fine di rendere fruibile quel bene comune. Forse non ci avreste risanato il buco dell’ente ma, sicuramente, sarebbe stato un segno di capacità amministrativa e di gestione nonché volontà per ridare all’Ente quel ruolo trainante per l’economia che merita. Due anni di inerzia sono il giusto tempo per perdere la pazienza e chiedere le opportune destituzioni di un consiglio che non ha certo tra le sue priorità il bene collettivo perché troppo abituati a seguire i propri, per carità, legittimi interessi. Ad oggi non vi resta che un’unica decisione da prendere: le dimissioni”.

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