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«Olmetto, si convochi un'assemblea pubblica»

«Olmetto, si convochi un'assemblea pubblica»

Uno dei residenti della frazione rilancia la proposta di Ruscito di procedere con la lottizzazione. Massimo Renna: «Dispiace che il sindaco non abbia dato riscontro»

LADISPOLI – La proposta di Ruscito di procedere già da primavera alla lottizzazione dell’Olmetto trova dei favori tra i lottisti della zona, da anni ormai in attesa di costituire un consorzio che possa finalmente sbloccare la situazione della frazione ladispolana. A parlare, nel caso specifico, è uno dei residenti della zona, un lottista, Massimo Renna che rilancia l’idea di convocare un’assemblea pubblica tra i lottisti della zona per mettere in ordine i tasselli del puzzle, apportare delle modifiche a quei documenti stilati anni fa, così da riuscire finalmente a sbrogliare la matassa. «Certo – spiega – dispiace che il Sindaco non abbia dato riscontro alcuno a quella dichiarazione, anzi, nel consiglio comunale del 31 luglio abbia fatto dichiarazioni che potrebbero portare a far pensare alla non riuscita del progetto stesso. Personalmente ho contribuito e dato dei suggerimenti, in parte accolti, ma dalle bozze in mio possesso, permangono vincoli e confusioni pesanti rispetto alle procedure, agli obblighi, i poteri degli organi del Consorzio e delle fideiussioni. Sostanzialmente se si dovesse tornare alla procedura riportata in alcuni documenti approvati nel 2017 secondo il mio modesto parere potrebbero sorgere criticità. Vale ora la pena ricordare a tutti i cittadini di Ladispoli che la zona Ometto è complessa e da PRG prevede il PdL ma anche un PdZ e molte aree di espansione a vari livelli. Di fatto credo sarà una delle maggiori espansioni edilizie del litorale Nord nei prossimi anni della quale nessuno, stranamente, ne ha mai parlato e per la quale “ zona”sono stati richiesti atti amministrativi, tramite Organi Ufficiali, per meglio comprendere l’iter amministrativo svolto nel corso degli anni e per cercare di dipanare l’enorme confusione che si e’creata e per evitare che la colpa possa essere addossata solo ai proprietari dei lotti come da dichiarazione in Consiglio Comunale». In realtà, se ad oggi, del consorzio non c’è ancora traccia, la colpa è da addossare, per Renna a «un iter amministrativo per lo più non giunto a conoscenza della maggior parte dei lottisti stessi». Da qui la necessità di convocare al più presto «un’assemblea aperta a tutti i lottisti nella quale discutere i documenti in lavorazione e i punti dubbi e non già a partire con un Consorzio costituito da pochi con uno Statuto elaborato senza la partecipazione dei lottisti direttamente interessati, che devono avere chiari gli impegni/obiettivi da sostenere nella realizzazione di un consorzio gestito dai lottisti e di un consorzio gestito dal Comune se non si raggiunge il 75% dei partecipanti. L’ideale sarebbe ritoccare lo Statuto approvato dal Consiglio comunale nel 2010, e non rifarsi a quello, inopportuno approvato nel Consiglio Comunale del 2017 (con varie criticità per i lottisti stessi ) per poi partire con una Assemblea costituente, democratica e partecipata dai lottisti che vorranno partecipare e che, ricordo, sosterranno le spese (rendendo anche un grosso favori a tutta la zona e all’economia di tutta Ladispoli). Più volte abbiamo segnalato la necessità di correzioni e di capire con metodo partecipativo e trasparente l’iter. Facciamoli e potremo partire serenamente a Settembre e centrare l’obiettivo della primavera. A meno che – conclude Renna – qualcuno non punti a far decadere il Piano di Lottizzazione fra 9 mesi per mettere le mani su un’area che alla fine conterà circa 100 ettari. Nove messi bastano per dare vita ad un essere umano per cui possono bastare anche per costituire un Consorzio. Per chi volesse chiarimenti ci sono pronte mappe ed altro materiale».

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