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Guasto al portellone: passeggeri ''ostaggio'' della Claudia

Guasto al portellone: passeggeri ''ostaggio'' della Claudia

Oltre 800 persone a bordo del traghetto proveniente da Olbia. Necessario l'intervento di una gru per intervenire meccanicamente  

CIVITAVECCHIA – Oltre 800 passeggeri “ostaggio” della AF Claudia di Adria Ferries, noleggiata da Grimaldi Lines per il periodo estivo. Il traghetto, proveniente da Olbia, è arrivato regolarmente attorno alle 6.30 alla banchina 2 del porto. Durante le operazioni propedeutiche allo sbarco dei passeggeri ha però registrato un guasto tecnico, che ha provocato un problema al portellone rimasto bloccato: il traghetto non ha quindi potuto far sbarcare i passeggeri rimasti a bordo in attesa della risoluzione del guasto, oltre ai circa 350 veicoli imbarcati. 
Per abbassare il portellone è stato però necessario l’arrivo di una gru per intervenire meccanicamente. (SEGUE) 

I DISAGI – La nave sarebbe dovuta ripartire alle 10.15 per Olbia: si avranno ripercussioni per tutta la giornata in termini di ritardi. Evidenti i disagi a bordo, con i passeggeri che non sono riusciti a sbarcare e sono rimasti bloccati sulla nave per diverse ore. (Agg. 03/09 ore 11.02) 

LA CRONISTORIA – Una vera e propria odissea quella vissuta questa mattina, per oltre otto ore, dai passeggeri del traghetto Claudia – della società Adria noleggiato però per la stagione estiva da Grimaldi Lines – “ostaggio” a bordo a causa di un guasto idraulico al portellone posteriore. Gli oltre 800 passeggeri, con i circa 350 mezzi al seguito, sono arrivati al porto di Civitavecchia alle 6,30 del mattino, dopo una tranquilla traversata da Olbia. Una volta attraccati alla banchina 2 e scesi in garage per riprendere le proprie auto però, si è subito capito che qualcosa non andava. «Dagli altoparlanti ci hanno indicato un non precisato problema che avrebbe ritardato la discesa dalla nave, poi nulla più» hanno raccontato alcuni passeggeri. «Abbiamo dovuto attendere alcune ore – hanno fatto eco altri – per capire cosa stesse davvero accadendo e avere un’idea del tempo che sarebbe trascorso». Già perché nel frattempo in banchina si stavano approntando tutte le operazioni a supporto, rendendo necessario l’impiego di due gru da 300 tonnellate l’una per aprire meccanicamente il portellone. Uomini della Capitaneria di porto, Polizia di frontiera ed Authority sono stati impegnati tutta la mattina per risolvere il problema e garantire la sicurezza. A metà mattinata sono stati fatti sbarcare i passeggeri che erano a piedi, accompagnati alla stazione con mezzi messi a disposizione da Port Mobility. Evidenti i malumori ed i disagi di chi è rimasto a bordo, con la compagnia che ha provveduto a rifocillare i passeggeri, cercando di garantire un’adeguata assistenza. Una volta concluse le operazioni Capitaneria ed ingegneri del Rina sono saliti a bordo per le verifiche del caso. Chi si sarebbe dovuto imbarcare sul traghetto, in partenza alle 10,15, ha dovuto scegliere se raggiungere Livorno o attendere le 22,30. 

 

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