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Alberi abbattuti: la polemica viaggia sui social

Alberi abbattuti: la polemica viaggia sui social

Intervento su via Achille Montanucci. Gli ex amministratori all'attacco. L'assessore D'Ottavio: "Indispensabile tagliare alcune piante"

CIVITAVECCHIA – È polemica sul taglio degli alberi lungo via Achille Montanucci. A far scatenare una serie di reazioni è stato il post dell’ex consigliere comunale Francesco Fortunato: “L’Intervento previsto in origine riguardava soltanto la rimozione delle radici che causavano il dissesto del manto stradale ed il ripristino dello stesso. Evidentemente qualcuno ha pensato bene che fosse più facile eliminare il problema alla fonte”. Ma a quanto pare, secondo quanto confermato dall’assessore ai lavori pubblici Roberto D’Ottavio, l’intervento di sola rimozione della radici avrebbe minato la stabilità dei pini, che tra l’altro presentavano già dei problemi. “È un lavoro che abbiamo trovato, come al solito, bloccato dal falso ambientalismo della vecchia amministrazione – ha spiegato – la musica è cambiata questa è l’amministrazione del fare non delle chiacchiere”. E così, prima di intervenire e dare l’ok al taglio degli alberi, D’Ottavio si è affidato a dei tecnici, in particolare degli agronomi che hanno stilato una relazione confermando la necessità di procede al’abbattimento dei pini. 

“Tra le priorità della nuova giunta c’è sicuramente la sicurezza stradale – ha aggiunto l’assessore D’Ottavio – per questo motivo se è reso indispensabile tagliare alcuni alberi in via Achille Montanucci da anni causa di incidenti e pericolose cadute. Dopo aver letto la relazione di perizia dei due agronomi, chiara e inconfutabile, abbiamo proceduto ai lavori di taglio e presto provvederemo al restauro del manto stradale. Pianteremo nuovi alberi in zone più opportune. Civitavecchia finalmente torna ad essere una città normale dove la sicurezza dei cittadini e soprattutto dei nostri ragazzi che si muovono con gli scooter – ha concluso – tornano ad essere una priorità”. 

Secondo l’ex vicesindaco Daniela Lucernoni, si tratta di un “danno irreparabile”. L’esponente del Movimento Cinque Stelle ricorda infatti di aver disposto alcuni lavori di sistemazione del manto stradale a causa delle radici degli alberi, “ma mai e poi mai – ha spiegato – sono state previste simili deturpazioni del nostro patrimonio arboreo e purtroppo, quello che si taglia in un attimo, può essere rigenerato solamente dopo moltissimi anni. La strada aveva di sicuro necessità di interventi che si stavano attuando per migliorare la sicurezza stradale, ma le nostre indicazioni erano di rifare la strada proteggendo le radici e di non tagliare in nessun caso alberi. Pertanto le alternative al taglio di alberi di 60-70 anni d’età c’erano eccome, anche a fronte di relazioni di un agronomo, pagato dal Comune, che per trasparenza D’Ottavio dovrebbe rendere pubbliche. Essere definiti “falsi ambientalisti” dall’assessore “taglia alberi” D’Ottavio è per noi un onore e ci conferma l’urgente necessità di liberare Civitavecchia dall’amministrazione del “fare danni”, in primo luogo all’ambiente e ai beni comuni, come purtroppo abbiamo sperimentato quando hanno amministrato la città dal 2001 al 2005 e dal 2007 al 2012. La nostra amministrazione, oltre ad avere approvato un Regolamento del Verde che definisce gli alberi di circonferenza del tronco superiore a cm 50 come “soggetti ambientali, paesaggistici e giuridici da tutelare”, si è fatta promotrice (per la prima volta nella nostra città) del censimento e della manutenzione degli oltre 3700 alberi della città e delle relative potature che riprenderanno nel prossimo inverno, opera imposta dal Ministero dell’Ambiente in ottemperanza alle prescrizioni VIA per l’esercizio della centrale a carbone. Tutto ciò e molto altro su segnalazione da parte dell’Amministrazione 5 stelle di opere mai realizzate né chieste dal 2003. Ci auguriamo almeno che, a differenza di quanto dichiarato da D’Ottavio che vorrebbe piantare nuovi alberi “in zone più opportune”, i pini abbattuti – ha concluso – saranno sostituiti come è buona norma con altrettante piante di specie dall’apparato radicale che si espande in profondità anziché in superficie, così da non privare via Montanucci della preziosa presenza degli alberi, che come tutti sanno assorbono gli inquinanti e mitigano le calure estive”. 

Non ha tardato ad arrivare la risposta dell’Assessore che ha detto: “Al Movimento 5 stelle farebbero bene a comprendere una cosa: le questioni importanti dell’amministrazione pubblica, come la gestione in sicurezza delle strade, non può essere affidata all’approssimazione. Ma ci vogliono le competenze, come quelle degli agronomi che il nostro servizio ha interrogato, e che hanno depositato le relative perizie, sui pini di via Montanucci. Qui si tratta, lo ripetiamo, della sicurezza delle persone, in particolare di chi viaggia su due ruote, non di paesaggio. Perché la vita umana non ha prezzo. L’ipocrisia conclamata – ha tuonato D’Ottavio – impedisce ai grillini di dire che proprio la stessa cosa avvenne, sotto la loro “illuminata” amministrazione, per alcuni alberi di largo Acquaroni, dove la pericolosità ha costretto anche loro a prendere la decisione, dolorosa ma inevitabile, di sostituire le alberature”.

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