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Usi civici, Petrelli interroga il sindaco Tedesco

Usi civici, Petrelli interroga il sindaco Tedesco

Il consigliere del Buon Governo interviene all'indomani della riunione tra l'amministrazione comunale e l'Agraria ed invita il primo cittadino a convocare anche i comitati che in questi mesi sono stati parte attiva nella vicenda, ricordando tutta una serie di pronunciamenti attesi a breve 

CIVITAVECCHIA – All’indomani della riunione tra amministrazione comunale ed Agraria sul delicato tema degli usi civici, con le parti che si sono impegnate a convocare un’apposita conferenza dei servizi  per cercare di arrivare ad una soluzione definita, il consigliere del Buon governo Vittorio Petrelli ha depositato un’interrogazione con risposta scritta indirizzata al sindaco Ernesto Tedesco, nella quale si chiede di incontrare i diversi soggetti interessati alla vicenda degli usi civici, in particolare i comitati dei cittadini che in questi mesi sono stati parte attiva, prima di dare seguito a quanto comunicato.    

“Pur riconoscendo il valore dell’iniziativa – ha infatti spiegato Petrelli – occorre evidenziare che nessuno ha chiarito quale è e quale sarà la posizione dell’Amministrazione Comunale nella futura Conferenza. Inoltre, la riunione è stata programmata senza aver ascoltato, o invitato a partecipare, coloro che hanno supportato il Comune, il Comitato che si è fatto portavoce della giusta battaglia contro gli usi civici, o ancora, qualcuno che rappresentasse gli oltre mille cittadini che hanno firmato e protocollato una istanza per la richiesta di Commissariamento dell’attuale Comitato esecutivo dell’Agraria. In questo modo, non è stato dato alcun valore al lavoro svolto finora”. Il consigliere d’opposizione ricorda inoltre che presso il Commissariato agli Usi Civici, sono depositati i ricorsi promossi da ben 81 cittadini – per uno di questi (nr.19/2015), è attesa, a breve, la sentenza – e sono state depositate tre perizie demaniali. “Di queste, quella relativa al Comune e quella del perito dei cittadini, dichiarano l’inesistenza del vincolo demaniale su entrambe le Tenute – ha aggiunto – di parere diverso la perizia dell’Agraria, redatta dal dottor Monaci, che presenta modifiche sul perimetro delle aree gravate e sulla qualità dei terreni rispetto alla perizia dell’arch.Rossi, alla base della sentenza del ’90 a conferma che siamo spettatori di perizie come quella della Rossi e di Monaci che non rispettano gli atti di vendita. Durante l’incontro, infine, non si è fatto cenno dell’eclatante ritrovamento degli atti di vendita ufficiali del 1827 che, di fatto, hanno liberato dal vincolo di demanialità tutti i terreni della Tenuta delle Mortelle. Non si è parlato nemmeno della Determina Regionale GO1938, con la quale si è avviato l’iter di approvazione della perizia Monaci; questa determina, va ricordato, è stata impugnata al Tar e l’iter ha visto la realizzazione di numerose Osservazioni (una del  Comune e le altre di 1221 cittadini). Lo stesso Commissario agli Usi Civici, Pietro Catalani, visti gli atti rinvenuti e alla luce delle numerosissime opposizioni, ha invitato gli Enti competenti a promuovere una soluzione amministrativa: purtroppo, l’incontro promosso dal sindaco Cozzolino, non ha avuto esito positivo a causa dell’ostruzionismo dell’Agraria. Indubbiamente, i numerosi e gravosi impegni da primo cittadino Le avranno impedito di venire a conoscenza di tutte queste importanti e significative circostanze, poiché, altrimenti – ha concluso Petrelli – l’impegno messo nel promuovere una Conferenza dei servizi alla vigilia di importanti pronunciamenti sembrerebbe piuttosto sospetto”.

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