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Frasca, partita la rimozione di stalli e imbarcazioni

Frasca, partita la rimozione di stalli e imbarcazioni

Guardia costiera al lavoro nello specchio d'acqua insieme ai sommozzatori dei Vigili del fuoco

CIVITAVECCHIA – Partita la rimozione delle imbarcazioni e degli ormeggi abusivi alla Frasca.

“Iniziata questa mattina – spiegano dalla Guardia costiera di Civitavecchia – andrà avanti per i prossimi giorni l’attività della Capitaneria di porto che mira a rimuovere gli ormeggi abusivi di unità da diporto. Con l’ausilio dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i militari operanti hanno già provveduto a recuperare dal mare ed a sequestrare diversi “corpi morti”, gavitelli ed altro materiale funzionale agli ormeggi abusivi (anche di forma e fattura rudimentale – ad esempio contenitori riempiti con cemento o termosifoni) rinvenuti nello specchio d’acqua antistante la località La Frasca”.

La Guardia costiera locale spiega di aver informato al Procura dell’attività posta in essere.

“Qualora – proseguono i militari – dovessero essere scoperti gli autori degli ormeggi abusivi, nei loro confronti scatterà la denuncia penale. Al termine dell’operazione, saranno resi noti i dati definitivi dell’attività posta in essere dai militari. L’operazione si inserisce nel più ampio ambito delle attività condotte a tutela dell’ambiente da parte della Direzione marittima di Civitavecchia, anche con riferimento al contrasto nei confronti dell’uso illegittimo del demanio marittimo. L’attività di contrasto all’abusivismo demaniale – concludono dalla Guardia costiera – continuerà senza sosta al fine di assicurare la libera fruizione del litorale e delle acque antistanti da parte dei cittadini”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Palazzo del Pincio con una nota: “L’amministrazione comunale si è interessata in queste ore della sorte di alcuni natanti, dei quali si sarebbe scoperto lo stazionamento non autorizzato alla Frasca. La Capitaneria di porto ha infatti accertato, nel corso di controlli disposti lungo la costa di sua competenza, casi di occupazioni di specchio acqueo senza concessione e quindi purtroppo abusive. L’assessore all’Ambiente, Manuel Magliani, si è recato in Capitaneria di porto con il consigliere regionale, Gino De Paolis e un rappresentante dei proprietari delle imbarcazioni coinvolte nella vicenda. Ha appreso nell’occasione che risultano dei pali di ferro cementificati che non sono stati assentiti dall’autorità competente a rilasciare concessione per l’occupazione degli specchi acquei (che non è il Comune bensì l’Autorità di sistema portuale). Le autorità marittime hanno quindi confermato che debbono procedere allo sgombero. Stante la situazione, l’amministrazione comunale può fare ben poco, né può l’Adsp sanare alcuna situazione di abuso. Il sindaco Tedesco e l’assessore Magliani – concludono dal Pincio – hanno tuttavia affermato che vigileranno per far sì che il progetto di riqualificazione della Frasca preveda adeguati spazi per i piccoli diportisti del territorio, anche nell’ottica della salvaguardia di una specifica tradizione marinara”.

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