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''Quota 100'', scontro sulla soluzione

''Quota 100'', scontro sulla soluzione

Per Belardinelli il comune avrebbe potuto “premiare” gli attuali dipendenti. Intanto il sindaco Pascucci bacchetta De Angelis e Orsomando: «Mozioni presentate in ritardo»

CERVETERI – Anziché utilizzare la mobilità e le graduatorie pubblicate da altri enti per sostituire i 12 dipendenti comunali andati in pensione tramite “Quota 100”, l’amministrazione avrebbe potuto “premiare” qualche dipendente comunale assunto «ben 16 anni fa con la qualità di B3 e che oggi ha ancora la stessa qualifica» oppure adottare la soluzione dei concorsi pubblici per dare «la possibilità a giovani disoccupati di poterci provare». Sono le considerazioni esternate lunedì pomeriggio al Granarone da alcuni esponenti dell’opposizione, tra cui Annalisa Belardinelli e Lamberto Ramazzotti. 
«Ho ricordato al Sindaco – ha detto il consigliere Belardinelli – che nel nostro comune ci sono molti dipendenti assunti ben 16 anni fa con la qualifica B3 che oggi hanno ancora la stessa qualifica, per i quali non è stata prevista finora alcuna progressione verticale, e nonostante questo tutti i giorni svolgono funzioni ben al di sopra della loro qualifica. Questi dipendenti avrebbero potuto crescere professionalmente, affiancare coloro che sono andati in pensione e magari poi sostituirli al meglio. E invece no, come al solito, i nostri amministratori seguendo il loro modus operandi, sono corsi ai ripari solo quando si è presentata l’emergenza ed oggi vengono a raccontarci che l’unica soluzione possibile era ricorrere allo strumento della mobilità o attingere a graduatorie di altri comuni che hanno fatto i concorsi. Come mai questi enti sono riusciti a fare i concorsi, mentre da noi, a sentire il sindaco ed il vice sindaco, la strada dei concorsi non sembra percorribile?! Dello stesso parere il consigliere Lamberto Ramazzotti che, oltre a puntare i riflettori sulla “situazione dipendenti”, ha focalizzato l’attenzione su alcuni problemi che da tempo attanagliano la città etrusca e che ad oggi, purtroppo, rimangono irrisolti. «Si è parlato per circa un’ora di un’area per cani, di estate e proclami ripetitivi. Il sottoscritto ha ribadito che è necessaria un area per cani ma è indispensabile fare loculi per i defunti( al cimitero del sasso ne sono rimasti 12) e un richiamo a quegli incivili che non raccolgono quanto lasciato dagli animali (sono tanti)». E tra una critica e l’altra, l’approvazione di un ordine del giorno e l’altro, la bagarre in consiglio comunale è proseguita quando i due consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando hanno chiesto lumi sul perché le loro otto mozioni, illustrate a mezzo stampa nei giorni scorsi, non erano state inserite nell’ordine del giorno. «Peccato che (come lo stesso consigliere ammette nel suo intervento) le 8 mozioni – ha detto Pascucci – di cui parla siano state presentate tutte fuori dai termini previsti dalla norma. E allora mi chiedo: ma se i due Consiglieri erano davvero interessati a quegli argomenti, come mai non le hanno presentate nei termini? Eppure hanno avuto tutto il tempo di farlo. Resto sempre di più senza parole ma sono certo di una cosa: chi ha l’onore di essere consigliere comunale e di rappresentare i cittadini deve rispettare le regole e dare l’esempio per primo».
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