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Passaggio ad Acea, capigruppo convocati

Passaggio ad Acea, capigruppo convocati

Oggi a palazzo Falcone si discuterà dell'ultimatum di cedere il servizio idrico alla Spa. Il Comune aveva tentato di opporsi appellandosi al Tar ma anche il Consiglio di Stato aveva bocciato il ricorso

LADISPOLI – Lo “spauracchio” di Acea Ato2 è ancora presente in città. La Spa vuole il servizio idrico della città balneare. La città balneare, dai cittadini, agli amministratori locali fino ad oggi hanno sempre detto no al passaggio della loro acqua nelle sua mani. La speranza, fino a prima della crisi di governo e del Conte bis era la nuova legge che doveva essere discussa e approvata in Parlamento per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Una legge che però ad oggi non ha preso vita con Acea che nel frattempo non ha mai mollato la presa sul servizio idrico locale. Già prima dell’estate la Regione Lazio aveva inviato una nuova lettera di sollecito all’amministrazione comunale per cedere entro tempi stretti il servizio idrico alla Spa. Lettera alla quale il comune aveva risposto, nella speranza di “diluire” i tempi e di trovare nel frattempo una soluzione. Ora, saranno i capigruppo a dover affrontare il tema abbastanza delicato per la città. La conferenza dei capigruppo è stata convocata per oggi a palazzo Falcone. Di cosa si discuterà di preciso non è stato però reso noto. Si sa solo che quello del passaggio ad Acea sarà l’unico argomento all’ordine del giorno. La speranza dei cittadini è ovviamente che si possa fare ancora qualcosa per impedire che ciò accada. Molte volte infatti i riflettori sono stati puntati sulle criticità presenti in quei comuni gestiti da Acea: dall’acqua che arriva a singhiozzo in estate, agli interventi tardivi per risolvere problematiche anche abbastanza semplici, come ad esempio riparare una perdita, fino ad arrivare alle bollette salate a cui bisogna far fronte. Un esempio tra tutti è Civitavecchia. Qui la vecchia amministrazione a 5 Stelle, dopo aver perso il ricorso in Consiglio di Stato, avviato da tutti i sindaci del litorale che si erano opposti al passaggio, compreso il comune di Ladispoli, avevano deciso di “arrendersi”. La situazione per i civitavecchiesi non si può dire di certo migliorata. Un’estate a secco, un inverno sicuramente non migliore dell’estate, con l’autobotte che se prima andava incontro alle esigenze dei cittadini, ora invece li attende nella piazzola. Una situazione che a Ladispoli, i residenti, sperano di non dover vivere.

 

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