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In mille in marcia per il pianeta

In mille in marcia per il pianeta

Fridays for future: grande partecipazione alla manifestazione per il clima. In strada tantissimi studenti di elementari, medie e superiori

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Massiccia adesione alla terza manifestazione per il clima. Oggi in strada sono scesi circa un migliaio di, prevalentemente, studenti di ogni età. Un corteo colorato, tra cartelli, musica e slogan che si è snodato per le vie cittadine. I ragazzi sono partiti dal piazzale dei Frati Cappuccini (parcheggio del Tribunale) per poi allungarsi lungo la Mediana al grido di “Scendi giù, scendi giù, manifesta pure tu” e scendere lungo corso Centocelle, diretti al Ghetto per il comizio finale. Un appello ascoltato da molti civitavecchiesi che, tra curiosi e interessati, hanno fatto da ali al nutrito corteo di studenti. Bandiere e cartelli per lanciare un grido di ribellione, per far capire che i giovani sono consapevoli e chiedono, anzi esigono, un futuro migliore per il pianeta. L’occasione della manifestazione, infatti, era il terzo sciopero mondiale per il clima, il Fridays for future. Un movimento nato dall’idea della sedicenne svedese Greta Thunberg che si è fatta portatrice del messaggio rivoluzionario sulla mobilitazione per il clima. Giovani e giovanissimi hanno affollato le strade cittadine per portare un messaggio di cambiamento, messaggio che è stato portato da migliaia di ragazzi in tutta Italia. Oltre 150 piazza italiane hanno visto una massiccia partecipazione alla terza manifestazione per il clima.

Una partecipazione che fa ben sperare, perché in fondo vedere così tanti ragazzi manifestare per sensibilizzare sui cambiamenti climatici e per un cambio di rotta repentino dal punto di vista dell’inquinamento dà fiducia. Giunti a piazza Fratti i membri del comitato Fridays for future hanno parlato ai tanti presente. «Siamo all’inizio di una crisi ecologica e climatica – hanno detto – e dobbiamo trattarla per quello che è ma la cosa importante è che possiamo ancora cambiare le cose». Anche diversi insegnanti hanno preso parte al corteo. «Una cosa come questa – ha spiegato una professoressa dello Stendhal – è molto importante per i ragazzi perché gli fornisce la consapevolezza che le loro azioni hanno una diretta conseguenza sull’ambiente». Tanti bambini delle scuole primarie come ad esempio i piccoli Stefano, Ruben, Fabiano e Giacomo che hanno commentato: «Questo è un argomento di cui abbiamo parlato molto a scuola e raccogliamo anche immondizia sulle spiagge». Quello delle scuole è un ruolo importante perché va a creare una coscienza ambientale e civica e proprio su questa strada stanno lavorando gli istituti cittadini. All’arrivo a piazza Fratti era stata allestita una piccola mostra artistica con i lavori realizzati dagli organizzatori e da un po’ tutti gli istituti superiori cittadini.

«Siamo veramente euforici – hanno detto da Fridays for future Civitavecchia – c’è stata tantissima partecipazione, bambini, studenti e anche tanti adulti che ci hanno supportato. È importante che il messaggio sia stato ricevuto dai piani alti. Nel nostro territorio – hanno aggiunto – vogliamo lanciare un messaggio contro la centrale e le varie fonti inquinanti». Lo scopo principale è quello di chiamare i politici nelle piazze per chiedere di accelerare la transizione dall’utilizzo di fonti fossili a quello delle energie pulite rinnovabili e di approcciarsi alle risorse presenti sul pianeta in maniera sostenibile, per non superare di 1,5°C l’aumento di temperatura media globale, dimezzando così le emissioni di CO2 entro il 2030 e di azzerarle entro il 2050. Come già anticipato negli scorsi giorni la manifestazione ha ricevuto anche l’approvazione del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che ha invitato gli istituti a giustificare l’assenza, un appello raccolto dagli istituti cittadini.

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