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«Scuolabus, una spesa da 500mila euro»

«Scuolabus, una spesa da 500mila euro»

Il consigliere Eugenio Trani sullo stop dei sei mezzi destinati al trasporto degli alunni. «La giunta non poteva essere ignara di tutto come sostiene Augello»  

LADISPOLI – È ancora polemica sui sei scuolabus fermati in città a causa del mancato passaggio di proprietà da una società all’altra e scoperto con l’ibridazione dei mezzi effettuata dall’amministrazione poco prima del suono della campanella del nuovo anno scolastico. A tornare sull’argomento, non convinto della spiegazione fornita dal consigliere Carmelo Augello è ancora una volta il consigliere di minoranza Eugenio Trani. «Augello ha provato a scaricare la colpa sulla vecchia giunta. È vero, con la fusione avvenuta nella primavera 2017, l’amministrazione Paliotta ha lasciato alcuni oneri ai successori, come il passaggio di proprietà dei mezzi, ma anche diversi onori, come l’inaugurazione del ponte sul Sanguinara o i soldi per rifare le strade. Tuttavia i passaggi di proprietà non comportano il blocco dei mezzi, né il cambio delle targhe. Allora – si chiede – cosa sta accadendo? Già nel 2018, la Flavia aveva chiesto preventivi alle aziende per modificare l’alimentazione degli scuolabus, da diesel a gpl. Operazione che richiede una nuova immatricolazione dei mezzi e almeno due mesi di pratiche. Nell’aprile 2019 – prosegue ancora Trani – il consiglio comunale ha votato tale indirizzo, chiarendo definitivamente che la giunta non poteva essere ignara di tutto questo (come invece sostiene Augello). Perché aspettare l’inizio delle scuole per reimmatricolare i mezzi? La Flavia ha le risorse necessarie per pagare i pulmini e gli autisti affittati temporaneamente? La stima di spesa – afferma Augello – è di circa 50mila euro al mese. Il comune taglierà ancora la spesa corrente nel 2020 per far quadrare i conti? Un’altra Grando scivolata, che pesa sull’opinione come sulle tasche dei cittadini».
 

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