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''Attendiamo di conoscere le opere che saranno realizzate''

''Attendiamo di conoscere le opere che saranno realizzate''

PHOTORED Crispu (Pcv) invita all’uso corretto dei soldi delle multe   

SANTA MARINELLA – Sulla vicenda dei photored e dopo le ultime notizie rese note dal responsabile del bilancio, che ha detto che negli ultimi due mesi sono state emesse diecimila multe che frutteranno al Comune quasi un milione di euro, c’è chi non condivide appieno il risultato che ha prodotto sulla cittadinanza e sui villeggianti la “mano pesante” del rilevatore elettronico, che non ha avuto solo il compito di segnalare coloro che sono passati con il rosso, ma anche quelli che si sono trovati, non sapendolo, a “coprire” con le ruote anteriori la striscia bianca dello stop. Non sono mancate le critiche da parte delle opposizioni verso questa punizione agli automobilisti che poco ha a che vedere con il reale compito del photored, che è quello di sanzionare chi passa con il rosso, ma l’infrazione è prevista anche dal codice della strada e dunque il Comune ha voluto estendere al massimo le norme in materia, anche se poi ha corretto le disposizioni stabilendo che la multa va assegnata in caso di sorpasso della linea bianca dello stop con tutte e quattro le ruote dell’auto. «Poco meno di 10mila multe in due mesi – dice Stefano Crispu del Paese che Vorrei – per un importo stimato di circa 900mila euro. Il sindaco, oltre a ribadire come sempre che è colpa della giunta precedente, dichiara che sono state apportate alcune modifiche agli impianti semaforici dove l’arancione è stato aumentato da 5 a 8 secondi e maggiore tolleranza per gli automobilisti che si bloccano dopo aver superato la striscia bianca di arresto con le sole ruote anteriori. A parte il fatto che il segnale arancione durava dai tre ai quattro secondi e non otto e che la tolleranza sul calpesto della striscia bianca era un atto dovuto, che andava applicato da subito, attendiamo di conoscere quali opere per la sicurezza stradale saranno messe in cantiere con almeno la metà degli introiti, perché questo dice la legge, le multe servono a migliorare la sicurezza delle strade, non a fare cassa per sanare il dissesto comunale».

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