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«Gli insegnanti di sostegno sono pochi»

«Gli insegnanti di sostegno sono pochi»

A lanciare l'allarme è stato Palazzo Falcone, che già in precedenza è dovuto correre ai ripari nei primi mesi dell’anno scolastico. L’assessore alla Pubblica istruzione Cordeschi: «Il sindaco Grando scriverà al ministro perché intervenga. Stiamo raccogliendo informazioni dalle varie scuole per capire quante cattedre, ad oggi, siano vacanti»  

LADISPOLI – I tagli al settore scolastico si fanno sentire anche nei plessi ladispolani. In particolar modo a far sentire la loro mancanza sono gli insegnanti di sostegno. In tutti gli istituti della città balneare, secondo le prime stime sarebbero ancora scoperte 5 – 6 cattedre. Il tutto ai danni degli alunni diversamente abili che necessitano di particolari attenzioni durante il percorso formativo. A lanciare l’allarme è stato proprio palazzo Falcone che già lo scorso anno, come ricordato dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Lucia Cordeschi, è dovuta correre ai ripari nei primi mesi di inizio scuola, andando a sostituire gli insegnanti di sostegno con le AEC. Sostituzione che purtroppo potrebbe però avere delle ripercussioni sulle restanti ore da coprire durante l’anno, come ad esempio le gite scolastiche. «Le ore delle AEC – ha infatti spiegato l’assessore Cordeschi – rischiano di non essere sufficienti per il resto dell’anno se andiamo a sopperire a questa emergenza iniziale, 
proprio come lo scorso anno». Senza contare che il problema rispetto al 2018 è aumentato di circa un 5/10%. «In questi giorni – ha detto l’assessore – stiamo raccogliendo le informative provenienti dai vari istituti scolastici per andare a capire quante cattedre ad oggi sono vacanti. Successivamente – ha proseguito – è intenzione del sindaco Grando scrivere al Ministro per chiedere un intervento urgente in tal senso».

So.Be

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