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Aia Tvn: è scontro politico

Aia Tvn: è scontro politico

Intanto la Fiom Cgil attende risposte su occupazione e manutenzioni 

CIVITAVECCHIA – “Enel ha 12 mesi di tempo per presentare il progetto di riconversione della centrale di Civitavecchia al Ministero, ma molti di meno per discutere con la città quello per la tutela di tutta l’occupazione”. È quanto dichiara il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Casafina, a pochi giorni dalla chiusura positiva da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa del riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale della centrale Enel di Tvn. “Aspettiamo ancora risposte da tutti e su tutto – ha aggiunto Casafina – dalle manutenzioni al futuro di chi lavora. Prepariamo l’assemblea dei metalmeccanici verso altre mobilitazioni e iniziative”. Perché le attività legate alle manutenzioni non rispecchiano quelle che sono le aspettative, i lavoratori vogliono risposte certe e chiare su quello che accadrà nei prossimi mesi e, in generale, sulle intenzioni da parte dell’azienda elettrica, in termini di occupazione e di lavorazioni.

Intanto la determina del ministro Costa fa discutere la politica, con il M5S che punta il dito contro il sindaco Ernesto Tedesco “che esclusivamente durante la conferenza dei servizi – spiegano – poteva inserire le prescrizioni in qualità di autorità sanitaria proprio come fece Cozzolino per l’autorizzazione del forno crematorio, che infatti è fermo da luglio per aver raggiunto i limiti imposti. Persino Moscherini riuscì ad imporre lo smantellamento del quarto gruppo di Tirreno Power. Prescrizione che fu impugnata al Tar con il ricorso ancora pendente, per cui il quarto gruppo fino ad oggi è stato spento e l’amministrazione Cozzolino non aveva i poteri per intervenire in alcun modo. Oggi ribadire la necessità di smantellare il quarto gruppo di Tvs è responsabilità di Tedesco, che ne ha la possibilità fattiva, vista la nuova richiesta di Tirreno Power. Prossimamente si terrà la conferenza dei servizi della Valutazione d’impatto ambientale per la centrale a gas che Enel vuole realizzare – hanno concluso – e sapere che anche in quel contesto la salute dei civitavecchiesi sarà “tutelata” da Tedesco ci preoccupa non poco”. “Da che pulpito viene la predica” tuona il primo cittadino che ribadisce quanto già dichiarato nelle scorse settimane e ribadito in consiglio comunale. “Mi chiedo – ha sottolineato – come mai in cinque anni di mandato non abbiano chiesto loro la revisione dell’Aia: forse perché non avevano dei dati scientifici su cui basare le prescrizioni?. Abbiamo ribadito le prescrizioni, abbiamo prodotto una memoria dettagliata facendo riferimento anche al Regio decreto, abbiamo portato all’attenzione del Consiglio dei Ministri che esiste un problema, e abbiamo inserito una serie di studi condotti da medici del territorio. Ci opponiamo alla determina del ministro. Che altro? Oggi ci troviamo – ha concluso Tedesco – ad aver perso 300 milioni e a doverne restituire 16 per una non ben chiara attualizzazione”.

 

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