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Vertenza Enel: giovedì capigruppo e consiglio comunale

Vertenza Enel: giovedì capigruppo e consiglio comunale

Il Pd chiede la ferma volontà al turbogas 

CIVITAVECCHIA – Tutto rinviato a giovedì. Da settimane, infatti, il consiglio comunale è incerca di unità per arrivare ad un documento condiviso da approvare nella massima assise che vada a definire una posizione chiara e decisa su quello che sarà il futuro della centrale Enel, e di conseguenza del territorio, a seguito dell’uscita dal carbone. L’appuntamento con la conferenza dei capigruppo, inizialmente previsto per oggi, è slittato a giovedì mattina, prima del cosniglio comunale convocato poi per le 14.30: in quell’occasione si vedrà quale sarà la strada intrapresa da maggioranza ed opposizione. Sul tavolo le tre mozioni, quella del capogruppo della Lista Grasso-La Svolta Fabiana Attig relativa all’istituzione dell’area di crisi industriale, quella del M5S sulla contrarietà alla conversione e realizzazione di nuovi impianti di combustione e quella Pd sulla destinazione delle aree del polo energetico.

Proprio il Pd si dice pronto “a mantenere l’impegno di votare i diversi ordini del giorno e di sottoscrivere un documento unitario, se sarà ben evidente ed inequivocabile la ferma opposizione al progetto Enel, da tradurre al momento opportuno in future prescrizioni qualora se ne presenterà occasione. Contestualmente chiediamo a questa amministrazione di proporre ad Enel progetti di sviluppo alternativo, incentrati unicamente sulle energie rinnovabili”. La segreteria ed il gruppo consigliare del Pd sono chiari. Queste sono le condizioni per andare avanti sulla strada di un’unità che si sta cercando, con difficoltà, di raggiungere da settimane. “Da giorni in conferenza dei capigruppo si cerca una sintesi per giungere al voto unanime di una sola mozione, che stabilisca in maniera netta e chiara l’opposizione al progetto presentato da Enel riguardo la messa in opera di una centrale a turbogas – hanno spiegato – i motivi del diniego sono noti: i numeri drammatici di decessi per malattie legate all’inquinamento dato dalle emissioni, negli anni, della centrale ad olio combustibile prima e della centrale a carbone poi. Il prezzo sinora pagato da Civitavecchia impone alla politica tutta di reagire a quella che riteniamo, di fronte alle vite che ancora questa comunità sta piangendo, una vera e propria offesa da parte del colosso energetico con il quale, a queste condizioni, l’amministrazione non deve nemmeno sedere. Diverso sarebbe se, come il Partito democratico auspica, l’Enel fosse disposto ad un investimento basato esclusivamente sulle energie rinnovabili, come del resto accade in altri territori, che avrebbe sicuramente maggiori risvolti occupazioni rispetto alla costruzione di due gruppi a gas, i quali rappresenterebbero la beffa, oltre al danno, visto l’esiguo numero di posti di lavoro necessari alla costruzione ed ancor meno alla manutenzione”.

Il Pd si è detto quindi pronto a mantenere l’impegno, attivandosi già “nell’utilizzo dei canali istituzionali, a tutti i livelli – hanno concluso – per fermare quello che riteniamo l’ennesimo e durissimo colpo ambientale e sanitario ai danni del nostro territorio”.

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