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Lavoratori in assemblea: caos raccolta differenziata

Lavoratori in assemblea: caos raccolta differenziata

RIFIUTI Ieri mattina è saltato il servizio in molte zone della città. Rimostranze dei cittadini per la mancata pulizia 
La Cgil: «Era in corso una riunione comunicata per tempo agli organi competenti»


S. MARINELLA – Ieri mattina, in molte zone della città, la raccolta dei rifiuti differenziati non è stata effettuata. Ovvie le lamentele dei cittadini che si sono rivolti ai responsabili ambiente della segreteria della funzione pubblica della Cgil, Chiara Cianfrini e Roberto Meroldi che, in un comunicato, rendono noto che il disservizio è dovuto, secondo quanto riportato agli stessi, allo svolgimento di un’assemblea dei lavoratori. “Vorremmo precisare – dicono Cianfrini e Meroldi – che le cause e i disservizi riguardo la raccolta dei rifiuti a Santa Marinella, vanno ricercate altrove e non è una legittima assemblea sindacale regolarmente comunicata dalla Cgil nei tempi e nelle modalità previste dal contratto nazionale e dalla legge che può incidere nei disservizi dei quali riteniamo direttamente responsabile la Gesam”. Meroldi e Cianfrini infatti fanno presente che per non generare ulteriori problemi alla cittadinanza ed al regolare svolgimento del servizio, il sindacato comunica la data dell’assemblea con tre giorni di anticipo, dando modo alle aziende di informare le utenze dei probabili disservizi. “In questo caso – precisano i sindacalisti – la comunicazione è avvenuta circa dieci giorni prima”. Meroldi e Cianfrini spiegano i motivi per la quale è stata indetta l’assemblea sindacale di ieri. “È ormai prassi consolidata da diversi anni – proseguono i segretari della Cgil Fp – che da parte della Gesam non vengono regolarmente versate mensilmente le quote economiche spettanti nel fondo previdenziale cioè il Tfr ed in quello dell’assistenza sanitaria, nonostante ai lavoratori venga regolarmente effettuata la trattenuta economica mensile dovuta. Ciò accade nonostante nei mesi scorsi sia stato sottoscritto un accordo sindacale tra le parti, che individua un percorso che, se rispettato, avrebbe dovuto sanare l’intero pregresso economico di tutti i lavoratori, accordo totalmente disatteso. Inoltre, insistono situazioni riferite alla salute ed alla sicurezza sul lavoro che vanno ben oltre i limiti stabiliti anche dalle più elementari norme di legge a tutela dei lavoratori, già segnalate anche all’amministrazione comunale e cioè mezzi meccanici fatiscenti, manutenzione ordinaria e straordinaria pressoché insufficiente per non dire inesistente, innumerevoli bidoni della raccolta rotti con conseguenze negative sui carichi di lavoro e sulla efficienza ed efficacia del servizio stesso. Per non parlare della logistica e della insalubrità del luogo di lavoro dove i dipendenti prendono servizio”. “Crediamo pertanto che – concludono Meroldi e Cianfrini – quanto evidenziato, sia sufficiente al fine di comprendere che se vi siano responsabilità, a tal riguardo, le inefficienze vadano individuate e debbano essere direttamente attribuite all’azienda e non ai lavoratori”. 

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