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SuperAbile, al via la tre giorni di Sport no limits

SuperAbile, al via la tre giorni di Sport no limits

Presentato ieri il programma nell’aula consiliare a Bassano Romano per la 67esima uscita del format dell’associazione SuperAbile Viterbo

AL VIA LA TRE GIORNI DI SPORT NO LIMITS

TARQUINIA – Al via la tre giorni di “Sport No Limits”. Presentato ieri il programma nell’aula consiliare di piazza Umberto I per la 67esima uscita del format dell’associazione SuperAbile Viterbo.

Promosso dal sodalizio del presidente Alfredo Boldorini, in collaborazione con le sezioni cittadine dell’Avis e dell’arma aeronautica, il consiglio comunale dei giovani, la polisportiva Bassano Romano, il Monastero di San Vincenzo, con il patrocinio del Comune di Bassano Romano, la tre giorni partirà venerdì 1 novembre a Sutri.

Hanno garantito la loro presenza a Bassano Romano anche altre due importanti associazioni, operanti in ambito nazionale, Raggiungere Onlus e Semi di Pace Onlus, mentre da Trevignano hanno risposto presente l’assessore ai servizi sociali Chiara Morichelli e l’associazione Lago per Tutti Onlus. 

Tema della giornata “La vita ti pone degli ostacoli, i limiti li poni tu”.

A fare da madrina, sabato 2 novembre (inizio ore 10), nell’incontro aperto alla cittadinanza, presso la sala conferenze della Casa delle Culture, la campionessa della nazionale italiana di paraciclismo, Ana Vitelaru, Obiettivo 3 di Alex Zanardi, nonché testimonial del progetto SuperAbile Viterbo. 

Presenti in via del Cerqueto anche Lorenzo Costantini, Gianni Legni e Tiziano Monti per una mattinata che si preannuncia davvero speciale.

“Sarà una tre giorni davvero particolare – afferma Alfredo Boldorini -. Da un lato metteremo in campo il nostro format Sport No Limits, giunto alla sua 67esima edizione, con quattro nostri testimonial, dall’altro, nell’ambito del fine settimana, visiteremo, tra i tanti, Sutri e Palazzo Doebbing, Villa Giustiniani e la Statua del Cristo Risorto a Bassano Romano, Trevignano Romano e le bellezze di Tarquinia, facendo intrecciare, in qualche modo, lo sport con l’arte, il turismo e la cultura. Ci è piaciuto molto questo esperimento, tra l’altro, insieme ad altre 10 realtà associative e non della zona, segno questo che non solo il nostro format inclusivo non ha confini ma che sempre più soggetti vogliono condividere con noi il nostro progetto”.

                                                                     

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