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Csp, Attig: ''Vanno rimossi gli ostacoli come il cda''

Csp, Attig: ''Vanno rimossi gli ostacoli come il cda''

Duro il capogruppo della Svolta dopo l’esame delle commissioni consiliari sulla partecipata: “Sta compromettendo il funzionamento della società”


CIVITAVECCHIA – «Dentro Csp vanno rimossi gli ostacoli come ad esempio il cda». Lo dichiara il capogruppo della Svolta Fabiana Attig e presidente della Commissione consiliare Lavoro che, insieme a quella del presidente Daniele Perello, ha passato al setaccio la Civitavecchia servizi pubblici. Un’analisi dettagliata della società da cui «sono stati individuati – spiega Attig – alcuni macro aggregati che ne stanno compromettendo il suo regolare funzionamento. Per consentire un consolidamento degli equilibri economici occorre individuare economie di scale in ragione non inferiore a 1.539.148 euro». Per Attig tra i fattori che incidono sulle finanze della Csp ci sono i contratti in house in disequilibrio economico e alcune spese come ad esempio «irragionevoli – dichiara – determinazioni ed erogazioni di compensi e rimborsi spese attribuiti agli amministratori della Csp» che sembrerebbero superare i limiti previsti da legge. «A questo – prosegue Attig – si deve aggiungere che il cda per la voce “rimborsi” otterrebbe 5mila circa euro mensili così come riferito dai servizi finanziari a partire dal 2018. Per quanto attiene la gestione del personale, la commissione ha appurato che gli amministratori procedevano alla riduzione delle retribuzioni di alcuni dipendenti generando un contenzioso innanzi al giudice del lavoro. Altro fattore a cui come presidente ho prestato molta attenzione – tuona Attig – sono le innumerevoli consulenze che il cda della Csp, ha conferito. Consulenze e collaboratori, periodo 2018 – primo semestre 2019, per un costo totale di circa 320mila euro. In appena 1 anno e mezzo tra stipendi del cda e consulenze, è andato in fumo quasi 1 milione di euro». Per Attig è necessario un nuovo modello gestionale andando ad innovare il sistema della governace e rimuovendo «gli ostacoli come ad esempio il cda, che per pudore dovrebbe esso stesso dimettersi immediatamente, in quanto – conclude dura – allo stato attuale stanno compromettendo il regolare funzionamento della società Partecipata dell’ente». Intanto oggi si terrà l’assemblea dei soci.

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