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Movimento civico per Tarquinia: “Combatteremo qualsiasi scempio ambientale”

TARQUINIA – “La salute non è un Referendum: dire SI per dire NO, dire NO per dire SI”. Anche il Movimento civico per Tarquinia lancia l’allarme per il rischio ambientale sul territorio collegato ai progetti in iter per il trattamento dei rifiuti.

“Carissimi Amministratori comunali e cari politici Regionali e non solo, siate più onesti con i vostri cittadini ma, soprattutto con la vostra coscienza! – esordisce il Movimento che fa capo al consigliere comunale d’opposizione  Maurizio Sandro Conversini –  In quanto, nonostante la delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 09/08/2019 abbia deliberato, congiuntamente con il Comune di Civitavecchia, di impegnare il Sindaco ad esprimere il parere negativo all’ufficio V.I.A. della Regione Lazio, tramite le osservazioni puntuali, ai sensi dell’art. 27 bis codice dell’ambiente per l’Esame dell’Impianto di recupero Energetico di Tarquinia (VT) ubicato in località Pian d’Organo – Pian dei Cipressi della società A2A, e di dare mandato al Sindaco, quale massima autorità sanitaria, di diminuire i carichi inquinanti, e, facendo ricorso al principio di precauzione, di non autorizzare impianti impattanti, affinché venga garantito il diritto alla salute dei cittadini rispetto a qualsiasi altro interesse privato, oggi ci troviamo di fronte all’ennesimo sopruso perpretato dalla Regione Lazio nei confronti del nostro territorio”.

“La stessa regione, infatti, – aggiunge il Movimento –  tramite la propria Direzione Regionale Rifiuti aveva di fatto riaperto i termini per la procedura autorizzativa ai sensi dell’articolo 208 del D.Lgs. 152/2006 e posto all’esame della conferenza dei servizi l’impianto di trattamento di rifiuti organici con sistema anaerobico della Pellicano srl. in località Olivastro. Nonostante la dichiarata inammissibilità della procedura per le criticità esposte nella determina regionale G10396 del 13/082018, incomprensibilmente è stata nuovamente sottoposta a procedura integrata A.I.A. nonostante, a suo tempo, vi fossero stati dati pareri negati sull’impianto da parte della ASl di Viterbo poichè nella zona vi sono delle abitazioni rurali. Addirittura in netto contrasto con quanto previsto dal Piano Territoriale Paesistico Regionale recentemente approvato dalla stessa regione che individua tale territorio come “Paesaggio Agrario di Valore” e nella quale non sono consentiti interventi per la realizzazione di impianti industriali. Mentre ad oggi sembrerebbe che in conferenza di servizi si sia espresso parere favorevole all’ampliamento di tale impianto di trattamento rifiuti”.

“La produzione di energia elettrica da biogas ha molte controindicazioni – spiega il Movimento civico per Tarquinia –  in quanto questo oltre al metano, contiene altri composti dannosi per la salute umana e per l’ambiente quando vengono immessi in atmosfera quali quello dello zolfo, composti aromatici, alogenati (che originano diossine) e COV. Ovviamente la combustione del biogas causa anche la formazione di polveri sottili e ultra-fini. Il nostro Movimento Civico conferma il proprio impegno a combattere qualsiasi tipo di scempio a carattere ambientale sia in procinto di perpretarsi sul nostro territorio (Trasversale, Impianto di recupero Energetico, Centrale ENEL di Montalto, Impanto di Acquacoltura a mare, ecc.) impegnandosi anche tramite il proprio rappresentante in Comue a non far perseguire tale obiettivo in Consiglio Comunale”.

 

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