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Totalerg, la Cassazione respinge il ricorso dell'Adsp

Totalerg, la Cassazione respinge il ricorso dell'Adsp

Nuova tegola per le casse dell'Autorità di sistema portuale sul contenzioso riguardante l'aumento della sovrattassa. Il conto da pagare sarà salato


CIVONLINE – La Corte di cassazione mette la parola fine al contenzioso dell’Adsp con la Totalerg respingendo il ricorso di Molo Vespucci. Nuova tegola per le casse dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale dopo la decisione che di fatto è andata a bruciare l’ultima possibilità dell’ente di uscire vincitore da una contesa che va avanti da anni.

Un contenzioso che dura, infatti, da cinque anni con Totalerg che si oppose all’aumento delle aliquote di tasse e sovrattasse portuali deciso tra il 2012 ed il 2015. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la sentenza con la decisione della Corte di cassazione che ha respinto il ricorso dell’Adsp contro il decreto del Presidente della Repubblica che aveva sancito l’illegittimità dell’aumento della sovrattassa. Decisione a cui si erano opposta l’avvocatura di Molo Vespucci – affiancato dall’avvocatura generale dello Stato, dall’Agenzia delle Dogane e dal MIT – chiedendo l’annullamento del decreto.

Niente da fare e il conto da saldare è piuttosto salato. A giustificare il ricorso dell’Asdp, secondo l’ente, era il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo ma per la Corte di cassazione si tratta di un ricorso inammissibile in quanto Molo Vespucci avrebbe dovuto, eventualmente, sollevare l’eccezione quando Totalerg ricorse al Capo dello Stato la cui decisione resta quindi valida. Su parere del Consiglio di Stato, infatti, il Presidente della Repubblica giudicò la sovrattassa illegittima spiegando che, cita la Cassazione, “non fossero stati indicati, né in termini previsionali, né con riferimento a consuntivi di spese in precedenza sostenute, gli oneri obiettivamente verificabili la cui determinazione quantitativa è stata rimessa all’atto di programma delle opere specifiche per la realizzazione delle quali l’Autorità ha inteso reperire risorse con l’aumento in questione”.

Insomma per il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo non resta altro da fare che pagare il salatissimo conto, anche se già nel 2018 era stato previsto un esborso con una variazione di bilancio, che si dovrebbe aggirare sui 10 milioni di euro. Una cifra importante che, però, Molo Vespucci aveva già accantonato tramite un apposito fondo e che sarebbe già stata corrisposta.

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