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Carnevale: la sfilata dei carri è salva

Carnevale: la sfilata dei carri è salva

La Cpc ha messo a disposizione un capannone ad Aurelia. Ma la festa slitta al 23 febbraio. Il coordinatore Sebastiano Petrarolo: "Adesioni ancora possibili: tante le novità"


CIVITAVECCHIA – È salva la sfilata di carnevale. Dopo giorni di incertezza, dovuti alla mancanza di un capannone idoneo a poter realizzare ed ospitare i carri, il coordinamento di “Io Faro Carnevale” conferma la buona notizia: la Compagnia portuale ha infatti messo a disposizione, in zona Borgata Aurelia, un capannone. 
Ora si può davvero iniziare a lavorare, concretamente, per la sfilata che quest’anno, arrivata alla sua ventiquattresima edizione, si terrà il 23 febbraio prossimo. 
Inizialmente la data scelta era quella del 16 febbraio – per lasciarsi un’altra data utile per sfilare, in caso di maltempo – ma il tempo “perso”, necessario a risolvere il problema logistico per il ricovero dei carri, ha reso necessario lo slittamento di una settimana della sfilata, che cadrà appunto nell’ultima domenica di Carnevale. 
«Non potevamo fare altrimenti – ha commentato Sebastiano Petrarolo, storico referente della manifestazione – lo spostamento di data è stato obbligato, proprio per recuperare questa settimana di stop. Ieri sera (martedì ndr) ci siamo riuniti come coordinamento per decidere proprio il da farsi, alla luce della disponibilità del capannone. Adesso il tempo stringe: servono trattori e pianali». 
Quest’anno si dovrebbe arrivare a sei carri. Tantissime già le adesioni, anche con delle novità, come la scuola primaria paritaria Santa Sofia. 
«Una bella sorpresa – ha aggiunto Petrarolo – negli anni passati abbiamo avuto i salesiani di Don Gigi Maresu, oggi contiamo sull’entusiasmo dell’istituto delle suore. E poi la Don Milani, dove di fatto, storicamente, è nato il Carnevale, che in questa edizione parteciperà in massa». Le adesioni dei gruppi, al momento, sono buone. C’è ancora tempo per contattare il coordinamento ed assicurare la propria partecipazione. Al momento non trapelano, come da tradizione, troppi dettagli sull’organizzazione della manifestazione. A quanto pare diversi temi sarebbero già definiti: nessuna conferma dal coordinamento, ma si tratterebbe di ecologia ed ambiente, e di maschere tradizionali. Una manifestazione che coinvolge la città intera; una festa che nasce dal basso e che, per un pomeriggio, colora e diverte. Certo, sarebbe da riprendere anche un’altra tradizione legata alla sfilata dei carri allegorici, quella della realizzazione del bozzetto per il manifesto dell’evento. Una tradizione interrotta qualche anno fa, alla quale però il patron della sfilata, Sebastiano Petrarolo, è sempre stato molto legato. Chissà che non possa essere questo l’anno buono per riprendere l’iniziativa. 

 

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