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Adsp, i dipendenti rilanciano lo sciopero

Adsp, i dipendenti rilanciano lo sciopero

I sindacati riproclamano le 24 ore di braccia incrociate preoccupati per una mancata visione strategica dei vertici: la data è quella del 4 febbraio. Futuro del network, riorganizzazione degli uffici e rapporti sindacali: chiesti chiarimenti


CIVITAVECCHIA – C’è una nuova data, quella del 4 febbraio, per lo sciopero dei dipendenti dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale. A rilanciare l’iniziativa sono stati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Mare alla luce della recente riunione con il segretario generale dell’ente Roberta Macii e in attesa di risposte chiare sul futuro del network. «Consapevoli dell’importanza che l’ente rappresenta per l’intero sistema portuale e per lo sviluppo del territorio – hanno scritto i segretari Borgioni, Sagarriga,Gallo e Attig – manifestiamo la nostra preoccupazione per la mancanza di visione strategica ad oggi evidenziata dai vertici. Pertanto confermiamo lo stato di agitazione di tutto il personale dell’Adsp e riproclamiamo lo sciopero di tutto il personale». Le parti sociali, in particolare, attendono riscontri concreti su alcuni aspetti. Si dicono infatti preoccupati per il futuro del porto e del network, «dovuto al calo dei traffici, ai continui contenziosi, alla mancata promozione del porto, con conseguente criticità – spiegano – di tenuta dei conti dell’ente. Chiediamo di conoscere nel dettaglio i programmi e le azioni strategiche che l’ente intende intraprendere per uscire da questa fase di crisi e di stallo». C’è apprensione poi per l’incertezza sulla riorganizzazione degli uffici «perché non funzionale al buon andamento – hanno aggiunto – dell’attività amministrativa. Le risorse assegnate agli uffici devono avere profili curricolari e professionali idonei ed adeguati alle mansioni e alle attività da svolgere». Infine la difficoltà nella relazioni sindacali, spesso dilatate nel tempo e carenti delle procedure di informazione, consultazione e condivisione. Tutti aspetti sui quali i sindacati chiedono chiarimenti. 

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