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«Un biodistretto con due comuni non è lungimirante»

«Un biodistretto con due comuni non è lungimirante»

Francesco Razzano si dice scettico


TOLFA – Sul tema del Biodistretto interviene il collinare Francesco Razzano il quale esprime scetticismo nei confronti di questo progetto. “Provare a realizzare un modello di bio-distretto, limitandolo ad uno o due soli comuni, secondo me, non è una scelta lungimirante (aderenti al bio-distretto del Cilento 38 comuni) – spiega Razzano – anche se ritengo encomiabile l’iniziativa dell’incontro di ieri”. Razzano poi evidenzia: “Credo, che bisognerebbe individuare un’area di più vaste dimensioni, per concretizzare uno sviluppo agro-pastorale, e non solo, capace di mettere insieme e valorizzare tutte le vocazioni e le macro risorse esistenti (potenziando e rendendo concorrenziali anche le piccolissime realtà produttive e imprenditoriali). Questo, penso possa portare un possibile sviluppo economico e socio-culturale. Quando parlo di sviluppo, intendo, ”sviluppo sostenibile”, sia come molteplicità di produzioni ed attività, ma anche di dimensioni aziendali per creare lavoro riproducibile. Nella fase iniziale importante sarà la partecipazione. Sarà fondamentale evitare decisioni separate e sovrapposizioniPer la riuscita della creazione del Biodistretto il coordinamento, la sinergia e la tutela delle identità locali saranno indispensabili”.

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