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Riapre il ponte di via Roma

 Dopo anni di incuria iniziativa del Gruppo archeologico del territorio cerite in stretta collaborazione con il Museo civico e la Multiservizi del Comune
L'importante monumento  è stato ripulito e reso nuovamente accessibile

 Dopo anni di incuria iniziativa del Gruppo archeologico del territorio cerite in stretta collaborazione con il Museo civico e la Multiservizi del Comune
L'importante monumento  è stato ripulito e reso nuovamente accessibile


SANTA MARINELLA – Domani mattina, alle 11, riaprirà ufficialmente il sito archeologico del Ponte Romano di via Roma. 
Dopo anni di incuria, grazie all’iniziativa del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite in stretta collaborazione con il Museo Civico e la Multiservizi del Comune, la bellissima struttura di epoca romana, torna alla luce. L’importante monumento infatti è stato ripulito e reso nuovamente accessibile. 
Insieme al sindaco Pietro Tidei e all’assessore Stefania Nardangeli, verrà riaperto un luogo importante per la città che tutti potranno ammirare presso il bivio per il porticciolo poco prima di piazza Civitavecchia. 
Si tratta di uno dei vari ponti romani dell’antica via Aurelia conservati a Santa Marinella, risalenti al terzo secolo a.C. Un bene culturale monumentale di notevole interesse ed importanza restituito alla città, da mantenere ora fruibile con costanza nel tempo per i cittadini e i visitatori. 
La maggior parte degli studiosi concorda nell’attribuire la paternità della strada consolare Aurelia a Gaio Aurelio Cotta, console nel 252 a.C. Aperta nel III secolo a.C. per far fronte alle esigenze strategico-militari e collegare Roma con le sue colonie dell’Etruria marittima, la strada si prolungava lungo la costa tirrenica, fino alla Liguria, per raggiungere anche le provincie mediterranee della Gallia e della Spagna. Presso il porto turistico, sono presenti i resti monumentali dell’unico ponte romano visitabile in zona, costruito con l’intento di oltrepassare un fosso che oggi è stato deviato. Il ponte, databile al terzo secolo a.C., appare oggi, dopo l’ultimo restauro del secolo scorso a seguito di un crollo parziale, testimoniato dall’impiego di malta cementizia utile a consolidarne gli elementi costruttivi. Una recente riqualificazione del monumento lo ha reso ancora più suggestivo grazie ad un’evocativa illuminazione notturna, alla ricostruzione della passeggiata laterale, delle gradinate e delle panchine. 
Il Ponte di Via Roma è davvero un piccolo tesoro nascosto ma che la burocrazia costringe a non essere parte integrante della città.

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