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Vertenza Enel, dalla commissione lavoro spunti per un futuro green

Vertenza Enel, dalla commissione lavoro spunti per un futuro green

Tra le esigenze: maggiori controlli a Tvn in questo periodo di transizione


CIVITAVECCHIA – Un lavoro collegiale, coordinato dal presidente Fabiana Attig, che ha visto il contributo di tutti i partecipanti, nello spirito di servizio alla città che si è dimostrato essere quello giusto, soprattutto per una vertenza delicata come quella relativa al futuro dell’impianto Enel di Tvn. La commissione consigliare lavoro, infatti, in queste settimane è andata avanti a testa bassa per arrivare ad una relazione dettagliata sull’attuale situazione e sugli scenari futuri, recependo le indicazioni delle parti sociali e degli stessi consiglieri comunali. Come si legge nella relazione la prima «esigenza è quella di rendere più stringenti i controlli presso l’attuale impianto funzionante a carbone che, a detta dei sindacati, presenta sempre più e sempre più serie – prosegue la relazione – criticità dal punto di vista ambientale e della sicurezza».

Altra priorità è l’attivazione di un tavolo istituzionale per arginare l’emorragia occupazionale. Si parla poi della necessità di trovare un’alternativa di sviluppo non vincolata alla produzione di energia da fonti fossili, opzione che passa «necessariamente attraverso – si legge nella relazione – di un accordo di programma per l’eventuale istituzione di un’Area di crisi complessa». Inserire Civitavecchia in un network per la portualità sostenibile porterebbe, infatti, ad accedere a rilevanti finanziamenti di tipo comunitario. Si pensa ad esempio ad impianti fotovoltaici per la produzione di idrogeno per alimentare treni o altri trasporti o ad impianti minieloci complementari «alle esistenti tecnologie locali anche valutando l’ipotesi di installazioni offshore innovative per alimentare in prospettiva l’intero porto». Un’opzione potrebbe essere il coinvolgimento di enti di ricerca e università.

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