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Tidei: «Il calcolo avviene sui costi del 2018»

Tidei: «Il calcolo avviene sui costi del 2018»

SANTA MARINELLA – Sulle esternazioni del consigliere di minoranza Massimiliano Calvo, sui numeri della tassa sui rifiuti, risponde il sindaco in prima persona. 
“Gli aumenti sono a causa dei costi del 2018 – spiega Tidei – ma il rischio è quello che la tassa dovrà aumentare di un ulteriore dieci per cento, che è quello che voleva il centrodestra, in base ad una gara già aggiudicata, pensata e costruita dalla precedente amministrazione. Quindi è davvero difficile credere alle critiche provenienti da quella parte politica. Finora quel contratto siamo riusciti a non firmarlo, perché non sostenibile in un Comune in dissesto, con un porta a porta troppo caro e proprio per questo già abbandonato in tantissimi Comuni anche più grandi e più ricchi di noi. Oltretutto, è uno modello di servizio che si è rivelato inadatto alla conformazione geografica di Santa Marinella. Sulla Tari i fatti hanno fin qui dato ragione alla politica attuata da questa amministrazione, che non è responsabile degli aumenti, visto che il calcolo della Tari avviene sui costi dell’anno precedente, ovvero sul 2018. Malgrado un aumento del 20% di una doppia tari, con una prima riscossione che si mantiene al 75%, il gettito complessivo è aumentato, mentre il numero degli evasori è diminuito. Questo è stato possibile perché, per la prima volta, il Comune ha considerato la pressione fiscale nel suo complesso”. 
“Gli aumenti quindi – continua il sindaco – non sono finiti tutti sulle famiglie, come accadeva in passato, perché si tenuto conto che sono proprio le famiglie a pagare un milione in più di addizionale Irpef, quadruplicata per legge con il dissesto. E credo quindi che anche il consigliere Calvo, che ha mosso qualche critica a questa tari, non nutra certo rimpianti per l’epoca dei bilanci furbetti in cui, salvaguardando le categorie ritenute amiche, gli aumenti venivano tutti messi solo sulle spalle dei cittadini comuni. Anche la competitività delle piccole e medie imprese, invocate dal centrodestra, ne è stata salvaguardata. Anzitutto la suddivisione dei costi commercio famiglie, è stata fatta in base alle indicazioni dello stesso gestore”. Oggi – conclude Tidei – anche con aumenti in qualche caso assai rilevanti, le tariffe delle utenze non domestiche, sono tutte inferiori a quelle di Civitavecchia e quasi tutte inferiori o uguali a quelle di Ladispoli e Tarquinia. Resta un milione e mezzo di tari da recuperare, ma stavolta gli evasori sono di meno e questo permette un’azione rapida e più efficace, utilizzando tutti i nuovi strumenti che oggi la legge mette a disposizione dei Comuni”. 

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