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«Vengano attivati i canali per sostenere le imprese turistico-ricettive»

«Vengano attivati i canali per sostenere le imprese turistico-ricettive»

CORONAVIRUS Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci scrive al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
«Chiediamo alla politica di fare da tramite con il Governo centrale» 
 


SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci, scrive al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, per avere una sponda a cui rivolgersi, per risolvere la crisi che sta attanagliando il turismo nell’era del Coronavirus. 
“Non è certo il momento di critiche o invettive – dice Fiorucci – ma quando passerà la buriana del Covid-19 di certo ci leccheremo le ferite, quelle causate dalle disdette, dai mancati viaggi, dall’allarmismo spregiudicato ed incontrollato di questi giorni che saranno dolorose. Tali ferite, hanno inferto al settore alberghiero del nostro paese, un colpo devastante le cui ricadute probabilmente si manifesteranno anche nei prossimi mesi. Noi operatori del settore pianifichiamo, elaboriamo, rincorriamo con mesi di anticipo le tendenze ed i gusti dei nostri ospiti, ma quest’anno le mancate programmazioni, gli scarsi incentivi, la comunicazione improvvisata, hanno minato il settore che più di tutti si distingue nel mondo cioè l’accoglienza del made in Italy. Chiediamo con forza, dal nostro piccolo pulpito cittadino, al governo nazionale, una forte presenza, una manifestazione di interesse nazionale verso chi sostiene decisamente il pil italiano. La tassa di soggiorno venga sospesa, vengano attivati canali per sostenere le imprese turistiche ricettive, e magari si destinino parte degli introiti da tassa di soggiorno ad aiuti per rafforzare eventuali task force sulle emergenze di questo livello”. 
“Nel nostro piccolo – conclude il consigliere – a Santa Marinella chiediamo alla politica di fare da tramite con Regione e Governo centrale, rilanciando magari campagne di promozione dei siti locali, promuovendo il mare, l’entroterra, la vita nei piccoli centri come risorse salubri e valide per tutti”. 
 

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