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Don Giovanni Demeterca: «Mettiamoci in ascolto di parole come amore e dolore»

Don Giovanni Demeterca: «Mettiamoci in ascolto di parole come amore e dolore»

TOLFA – A Tolfa i cittadini sono da sempre radicati alle tradizioni e ai riti religiosi in questi giorni della Settimana Santa stanno soffrendo non poco per l’impossibilità di poter partecipare alle messe e ai riti. A causa dell’emergenza per il coronavirus l’imperativo è, infatti, di stare a casa e quindi le messe saranno celebrate a porte chiuse, ma questo, però, non interromperà del tutto le tradizioni. Il parroco don Giovanni Demeterca sarà vicino a tutti i cittadini attraverso le dirette Fb. “In questi giorni di grande prova due sono le parole sulla bocca di tutti e che toccano il nervo di ogni vita: amore e dolore – spiega Don Giovanni – mettiamoci in ascolto di queste due parole. Proviamo. Dall’ascolto di queste due parole scaturisce in noi la preghiera spontanea e il gesto di rivolgere le nostre mani verso Dio, mani purificate dalla sua Misericordia, mani capaci di rivolgersi al fratello che grida in un letto d’ospedale perché destinato a morire in solitudine o perché non accetta la croce che gli è toccato. Dopo la morte di Gesù, il primo atto di fede è di un estraneo, non di un discepolo, è quello di un centurione e dei suoi soldati: “Davvero costui era Figlio di Dio”. Morire così è rivelazione. Morire d’amore è cosa di Dio. Preghiamo per tutti i defunti del coronavirus, con la consapevolezza che nel momento della loro morte Gesù ha posto lo sguardo del suo amore e del suo dolore su ciascuno di loro. Non c’era nessun partente o amico, ma c’era Gesù che sostava accanto a loro e vegliava accanto alla loro croce di dolore”. Nella notte di Pasqua suoneranno a festa le campane della chiesa di S.Egidio Abate come segno dell’annuncio della vittoria di Cristo sulla morte, un annuncio di speranza per tutti. Le campane suoneranno nuovamente il giorno di Pasqua alle 12, dopo la S. Messa che domenica di Pasqua sarà celebrata nel Santuario della Madonna della Rocca alle 11 e trasmessa in diretta, in streaming: il parroco don Giovanni Demeterca impartirà dalla balconata del piazzale della Rocca la benedizione pasquale invitando “tutti i fedeli a raccogliersi in preghiera con un cero acceso per ricevere la benedizione pasquale del Cristo Risorto, pregando il Signore, la Madonna della Rocca e San Bartolomeo – prosegue don Giovanni – che ci liberino dalla pandemia del coronavirus, affinché nelle nostre comunità, case. luoghi di lavoro, strade, piazze, e ovunque, torni la pace, la salute, e la gioia riabbracciarci e salutarci con l’affetto e la serenità di prima”. Le messe e i riti di mercoledì, giovedì e venerdì saranno celebrati senza popolo. Le celebrazioni del triduo pasquale verranno trasmesse in diretta, in streaming nei giorni: Giovedì Santo ore 21; Venerdì Santo ore 21; Sabato Santo Vigilia di Pasqua ore 23. Domenica di Pasqua ore 11. Non si faranno quest’anno l’altare della Reposizione, il lavaggio dei piedi, la celebrazione della Croce e la processione del Cristo Morto. (Foto Luigi Sestili)

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