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Appello Avis “Nessun timore, io vado a donare”

Appello Avis “Nessun timore, io vado a donare”

CIVITAVECCHIA – Il presidente Avis Fabio Lisiola, a fronte della diminuzione delle donazioni di sangue in questo particolare momento di emergenza sanitaria, vuole appellarsi a tutti assicurando che si può donare ancora oggi in sicurezza e senza timore. Dalle ultime stime del centro trasfusionale cittadino, si è passati dalle 25 donazioni al giorno nel mese di marzo, alle 2/3 giornaliere di aprile, un trend sicuramente preoccupante che induce ad una profonda riflessione. Se guardiamo ai dati nazionali forniti dal Centro Nazionale Sangue, che fanno riferimento all’arco temporale 30 marzo-5 aprile, la situazione è piuttosto allarmante. Solo nel Lazio i dati di produzione e consumo di GR denotano un forte calo, a fronte di una produzione di 2652 unità il consumo di GR si attesta sulle 3559 unità, facendo registrare un forte dislivello nel bilancio produzione/consumi con un indice negativo di – 907 unità. E se guardiamo ai dati nazionali le risultanze non sono certamente confortanti- Tranne qualche nota positiva per Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Molise, con una forbice tra ‘offerta e domanda di GR’ in alcuni casi davvero risibile, si denota un indice negativo preoccupante con un dato totale allarmante che parla di un bilancio produzione/consumi che si attesta nel periodo considerato a – 7426 unità. A fronte di ciò, per smuovere le coscienze di tutti verso un gesto che fa bene alla comunità quanto a noi stessi, il presidente si rivolge alla città e in particolare ai suoi donatori invitandoli a donare senza preoccupazioni.

“Carissimi tutti, – sottolinea Lisiola – vorrei condividere con voi una riflessione. In questi ultimi giorni ho potuto constatare una notevole riduzione delle donazioni di sangue, dopo che lo scorso mese di marzo ha fatto registrare un trend decisamente in crescita. L’ipotesi più plausibile potrebbe essere che questo decremento possa essere stato generato dal timore che molti hanno di accedere all’ospedale “San Paolo”, per paura di un ipotetico contagio da COVID-19 che credetemi non potrebbe mai avvenire.

Tengo a sottolineare che il nostro Centro Trasfusionale è una struttura ben organizzata logisticamente, ha un ingresso riservato e nessun tipo di contatto può avvenire con la vicina struttura ospedaliera. Il personale, nella fattispecie medici, infermieri, tecnici e volontari, opera in modo esclusivo presso il Centro dove hanno a disposizione specifico spogliatoio per riporre i propri effetti personali, senza che vi possa essere contaminazione alcuna.

Dico ciò con certezza per tranquillizzare anche i più scettici, i diffidenti, rendendoli consapevoli che AVIS opera da sempre e solo per il bene dei suoi associati e della comunità. Mai si sognerebbe di mettere a rischio la salute di qualcuno. MI preme far presente che il ‘sistema sangue’ ha bisogno di continuità e stabilità, per mantenere un trend il più possibile lineare senza brusche impennate, che non faciliterebbero la gestione. Picchi negativi peggiorerebbero la situazione, impedendo la fornitura a quanti quotidianamente necessitano di sangue per vivere, rendendo difficoltosa la programmazione di interventi chirurgici e delle urgenze in genere.

Il mio appello a donare è rivolto ovviamente a tutta la cittadinanza, ma in particolare a tutti i nostri affezionati e fedeli donatori, senza di voi la comunità soffrirebbe non abbiate timore venite in totale serenità e sicurezza a donare il sangue come sempre, quel prezioso oro rosso può salvare tante vite e noi conosciamo appieno il significato di questo importante e fondamentale gesto di amore e solidarietà umana. Siete la nostra forza, il nostro orgoglio e la nostra speranza, in questo momento donare rappresenta un gesto ancora più importante per la comunità e anche per noi stessi”.

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