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La Perla presa d’assalto nonostante i divieti

La Perla presa d’assalto nonostante i divieti

Invasione di romani nell’ultimo weekend. Riempite intere palazzine e tanta gente in fila ai supermercati
Tidei: «La colpa è del sindaco di Roma Virginia Raggi che avrebbe dovuto far bloccare le uscite dalla capitale»


SANTA MARINELLA – Sono quattro i giorni in cui non si registrano nuovi contagiati, dunque il bilancio vede solo 24 persone positive. Non si placano invece le polemiche legate all’invasione di villeggianti domenicali nella Perla del Tirreno. Un segnale che il nostro giornale aveva lanciato nei giorni precedenti alle vacanze pasquali e che poi si è rivelato fondato nell’ultimo weekend. 
Nonostante i blocchi e i divieti di Polizia Stradale e Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza supportati da un elicottero, molte auto arrivate dall’autostrada sono transitate per la città, tanto che sono state inflitte un gran numero di sanzioni. Che fosse gente venuta da Roma lo si è riscontrato dalle numerose segnalazioni fatte dai cittadini che hanno visto interi condomini riempirsi di persone. Invasione che si è riversata davanti ai supermercati della città che hanno riscontrato un enorme afflusso di clienti, ed in particolare martedì mattina quando l’autostrada è stata percorsa da un numero di autovetture insolito direzione Roma rispetto alle giornate pre pasquali. 
“Purtroppo – dice il sindaco Pietro Tidei – è che sono venute quelle persone che hanno la residenza a Santa Marinella in molti casi per non pagare l’imu sulla seconda casa. Per cui, tantissimi romani, risultano residenti in città. La colpa io la do essenzialmente al sindaco di Roma Virginia Raggi che avrebbe dovuto far bloccare le uscite dalla capitale. L’isolamento permette di lavorare in casa quindi chi viene da Roma si porta dietro il computer e lavora dalla casa di villeggiatura”. 
“Io ho fatto mobilitare i Carabinieri, supportati da un elicottero, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e la Polizia Locale – conclude Tidei – oltre ad aver mandato sulle spiagge la Guardia Costiera. Da un certo punto di vista comprendo anche che chi ha la casa al mare, ci prova, ma non l’hanno fatto nei tre giorni di festa, quanto nei dieci precedenti. Si tratta di gente irresponsabile”.
 

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