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La proposta di Fiorucci: «Lo stabilimento venga dato in concessione alla S. Marinella Servizi»

SANTA MARINELLA – “In un momento come questo di tragica incertezza sul futuro economico e sociale, mi duole notare un’amministrazione titubante nell’approntare provvedimenti e applicare concretezza di idee e di gestione. È improcrastinabile la sentenza che ci attende nel caso in cui, usciti da questa emergenza da coronavirus, dovessimo affrontare una stagione turistica basata prevalentemente sui sevizi balneari e sulle strutture ricettive come indotto per l’economia locale”. A parlare è il consigliere di minoranza Francesco Fiorucci che dice la sua sul bando indetto dal Comune per la gestione estiva dello stabilimento balneare Perla del Tirreno. “Nelle esperienze pregresse – continua Fiorucci – circa le assegnazioni in concessione dello stabilimento Perla del Tirreno, è di palese evidenza la mancanza di professionalità dimostrata, a discapito dell’immagine cittadina, che è sempre stata fino agli anni ’90, immagine virtuosa di excellent international tourism. Purtroppo, le recensioni trip advisor di questi ultimi anni, hanno confermato una totale incapacità nei rapporti umani e di servizio, nei confronti del cliente pagante sia esso residente o forestiero. Questo perché nella predisposizione dei bandi, non sono mai state fissate delle regole per una gestione ottimale da seguire per la fidelizzazione del consumatore e per le modalità di erogazione del servizio costi contenuti, orari, offerte”. Fiorucci infatti propone di non fare un bando, ma di dare in concessione alla Santa Marinella Servizi la gestione dello stabilimento balneare comunale. “Quest’anno – prosegue il consigliere – siamo di nuovo alle solite. Nonostante la crisi, il dissesto e il coronavirus, subito pronta la delibera di giunta per il bando sulle concessioni. Dare vita invece ad una politica di gestione diretta in modalità spiaggia libera attrezzata, con una gestione operata dalla Santa Marinella Servizi, avrebbe garantito una giusta linea di rilancio e ripartenza. Sarebbe stata un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro, opportunità di guadagno per la nostra municipalizzata che, sicuramente, ne ha bisogno in questo momento e inoltre avrebbe dimostrato una capacità di management nei confronti della cittadinanza”. “Si sarebbe potuta concretizzare finalmente – conclude Fiorucci – una modalità di gestione fondata sulla possibilità di un usufrutto cittadino del mare della Perla e perché no, dei servizi connessi, sfruttando un prezzo competitivo e incentivando il turismo facendo ritornare anche i cittadini scontenti dalle precedenti esperienze vissute”.

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