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«Siamo stati tra i primi Comuni in Italia  a consegnare mascherine a domicilio»

Il delegato Pierluigi D’Emilio replica agli attacchi della lista civica “Il Paese che vorrei”

Il delegato Pierluigi D’Emilio replica agli attacchi della lista civica “Il Paese che vorrei”


SANTA MARINELLA – Dura risposta del delegato al Turismo Pierluigi D’Emilio contro il leader della lista civica Il Paese che Vorrei Lorenzo Casella, che nei giorni scorsi aveva attaccato la maggioranza tacciandola di consegnare nelle mani degli speculatori i beni comunali. “Casella la smetta di fare demagogia – tuona D’Emilio – e dia risposte concrete con proposte e coperture. Accusare questa amministrazione di fornire servizi insufficienti è veramente surreale. Siamo stati tra i primi Comuni in Italia a consegnare mascherine a domicilio, siamo stati altrettanto tempestivi nell’erogazione dei buoni spesa, è stato organizzato un centro di raccolta e distribuzione della spesa sospesa a cui qualche consigliere di opposizione che ringraziamo, che è venuto ad aiutarci fisicamente a differenza sua che non si è mai visto. Ma è oramai noto che Casella ed il suo gruppo politico ha una concezione della politica dove anche solo sentir parlare di sinergia tra pubblico e privato gli fa venire la pelle d’oca. Forse dovremmo, secondo lui, applicare un modello assistenzialista dove non devono esistere imprese, iniziativa privata, insomma una cosa molto similare ad una vecchia forma di governo su modello dei vecchi Soviet. Sono tre i suoi tarli, il project sulla Passeggiata al Mare, quello sul nuovo Cimitero e la farmacia comunale. Sulla Passeggiata la sua proposta è quella di finanziare i lavori con un bando regionale, non capendo che si ha una possibilità di vincere quel bando, solo se si lavora in un contesto intercomunale e se ti presenti da solo non hai una possibilità di vincerlo. Per questo, insieme a Civitavecchia, stiamo partecipando a quel bando per creare una infrastruttura che inizi dal Porto di Roma per arrivare a Santa Marinella. Inoltre, il tema del project, è la ristrutturazione della Passeggiata in quanto sta letteralmente cadendo a pezzi. L’alternativa è chiudere tutti gli stabilimenti balneari nei pressi della struttura per garantire la sicurezza delle persone. Sul cimitero c’è da dire che negli ultimi dieci anni non è stato costruito un solo loculo, ma ci sono molte persone che si sono viste requisire il proprio che hanno già pagato e giustamente pretendono di riaverlo. Per quanto riguarda la farmacia lui pensa che la vogliamo in perdita per poterla vendere”. “Strano che dica questo – conclude D’Emilio – visto che era presente nelle varie commissioni in cui abbiamo affrontato il problema. La farmacia l’abbiamo trovata a pezzi. A differenza di Casella questa amministrazione sta valutando se affidarla alla Multiservizi, oppure applicare altre soluzioni che possano prevedere la cessione del 49% ad un privato per ridargli appunto efficienza e produttività”.

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