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Adsp, duro attacco del consigliere Daniele Perello

Adsp, duro attacco del consigliere Daniele Perello

CIVITAVECCHIA – Anche il consigliere del gruppo misto Daniele Perello interviene sulla questione portuale e lo fa in maniera decisa, puntando il dito contro Molo Vespucci, in particolare per quanto sta avvenendo con le società di interesse generale. “L’Autorità Portuale dopo settimane di silenzio nonostante la difficile situazione che il porto sta attraversando – spiega – ora tira fuori la voce e lo fa con una lettera destinata a Port Mobility al limite dell’imbarazzante. Imbarazzante dal punto di vista tecnico, in quanto nonostante si stia discutendo di servizi di interesse generale l’Adsp è intenzionata a ridurre al minimo il settore viabilità e il trasporto Adm (necessario per gli spostamenti di molti lavoratori all’interno dello scalo). Inoltre azzera completamente le ore per il servizio Infopoint, rimandandolo a data da destinarsi (in concomitanza con la ripresa del settore crocieristico). Ma il settore in questione non si occupa solo del traffico dei colossi del mare. La postazione di Varco Vespucci offre assistenza anche a coloro che entrano in porto per trasportare merci e trasporti eccezionali, alleggerendo in questo modo il carico di lavoro di Pas e forze dell’ordine da funzioni che non gli competono. L’ufficio al Terminal T1 – sottolinea Perello – dà la possibilità di avere una linea telefonica attiva in grado di fornire assistenza diretta e repentina, così come informazioni su imbarchi e procedure. Tra l’altro, nella suddetta struttura sono presenti gli unici servizi pubblici usufruibili in porto in questo momento”.

Una cosa è certa per Perello. “La guerra fredda in atto da diverso tempo tra Adsp e le altre società portuali – ha evidenziato – ha ricadute importanti sui lavoratori ed il tessuto sociale della città. Complice di tale trattamento un Presidente fantasma, che durante questo tragico periodo non ha mai cercato un dialogo ed una collaborazione. Il presidente Di Majo e la segretaria Macii danno l’ennesimo colpo a questo porto e questa città. Oggi Port Mobility, domani Pas e poi magari gli stessi dipendenti dell’Adsp. Il governo si adoperi con politiche di rimozione urgente e attraverso interventi seri atti a sostenere le imprese ed i porti. In questo momento o si da mandato alle Autorita’ Portuali di usare il fondo rischi per andare in supporto alle aziende oppure intervenga lo Stato con una politica di supporto e di liquidità alle aziende ,con un 60 percento di denaro a fondo perduto ed un 40 percento con prestiti a interessi zero da restiruire in 20 anni, giungendo al patto di nessun licenziamento e conseguenzialmente nessun appesantimento delle casse Inps. Di questo tema ne stiamo discutendo nella “Commissione Attività portuali” che presiedo e nella quale vorrei arrivare ad un documento finale condiviso da tutti – ha concluso – che interessi anche i  Consiglieri Regionali e i Deputati del nostro territorio”. 

 

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