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Cooperativa Osa, da vent’anni in prima linea

Cooperativa Osa, da vent’anni in prima linea

Continua il lavoro del personale sanitario nell'assistenza sanitaria  nonostante l’emergenza


CIVITAVECCHIA –  Continua senza interruzioni il grande lavoro degli Operatori sanitari associati della cooperativa Osa. Il personale di questa Coop opera ogni giorno in prima linea anche in questa situazione d’emergenza dovuta al coronavirus e nessun paziente è stato lasciato indietro.

La coop Osa lavora per la Asl Roma 4 da piu di 20 anni nell’assistenza domiciliare e negli anni hanno dimostrato competenza ed efficienza. Attualmente questa è l’unica società attiva che sta erogando assistenza al fianco del Cad diretto dalla dottoressa Cozzolino. Direttore sanitario e risk manager della coop Osa è il dottor Palumbo, mentre il coordinatore infermieristico è Ambrosetti.

Questi Osa lavorano in tutto il territorio di competenza della Asl Roma 4; la coop manda ogni giorno circa 100 operatori tra fisioterapisti e infermieri professionali che raggiungono a domicilio circa 700 accessi al giorno, questo numero, però, varia in base alle prestazioni richieste dal CAD.

Questi eccellenti operatori sanitari operano nella più completa sicurezza e salvaguardia dei loro pazienti: già da gennaio sono stati, infatti, forniti gli appositi Dpi agli operatori per contrastare il rischio infettivo del covid-19 seguendo il principio basilare che ”prevenire è meglio che curare”. Gli Osa di questa Coop sono sempre al fianco dei pazienti più deboli, quelli cioè costretti a rimanere a casa non solo, come in questo momento per la quarantena, e che, soprattutto, sono impossibilitati a spostarsi dal proprio domicilio grazie a patologie pregresse. Questi operatori entrano nelle case dei loro pazienti come angeli e svolgono un lavoro importante curando spessissimo non solo il corpo ma anche il morale e la persona nella sua totalità. Ognuno di loro diventa quasi uno di famiglia. 

Gli operatori dell’assistenza in genere vengono lasciati dietro le quinte, di loro non si parla mai eppure svolgono un importante servizio e tutti i giorni sono sottoposti a rischio contagio passando di domicilio in domicilio. Da rilevare, infatti, che a tutt’oggi non c’è ancora una programmazione effettiva per effettuare i tamponi anche a loro come è stato fatto con il personale dell’ospedale San Paolo.

Anche questi operatori sanitari fanno parte degli eroi che ogni giorno lavorano e danno il massimo mettendo a rischio la salute e quella delle loro famiglie; anche loro meritano attenzione ed elogi e soprattutto anche loro hanno diritto a sottoporsi al tampone.

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