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Palio, un’incognita tutta da chiarire

Palio, un’incognita tutta da chiarire

L’amministrazione comunale e le contrade sperano in una possibile soluzione


ALLUMIERE – Ad Allumiere in questo periodo ogni anno in questo periodo c’era grande fermento visto che tutti gli appartenenti alle sei Contrade erano impegnati nell’organizzazione delle sagre che giugno e luglio e inizio agosto si susseguivano richiamando persone da ogni dove. Quest’anno il Covid ha fermato tutto: ancora non si sa se queste amate sagre si potranno tenere e non si sa nemmeno se si potrà disputare l’evento clou dell’anno, cioè il Palio delle Contrade: a Siena non lo faranno e stanno anche valutando se fare o meno l’edizione straordinaria a settembre. “In questo momento di quarantena ed emergenza per il coronavirus ci sono tante cose importanti a cui pensare – spiega il sindaco Antonio Pasquini – però, non nego che ci stiamo muovendo perché si possa fare in qualche modo il Palio. Siamo tutti in attesa del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e delle regole in esso contenute: oggi sapremo la risposta e, in base a quello che dirà il presidente Conte, cercheremo di organizzare la manifestazione che sicuramente non sarà come tutti gli anni con 3mila persone in piazza. Stiamo studiando una formula adatta che possa garantire sicurezza e che possa essere in linea con quanto dettato dal nuovo Dpcm che sta per essere emanato. La nostra speranza è quella di poter fare il Palio perché il nostro paese ha bisogno di speranza e ha bisogno di tornare a vivere. Questa manifestazione è il clou, il cuore della nostra Allumiere. Comunque ripeto: prima di ogni parola e decisione nostra occorre aspettare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e poi si potrà parlare e organizzare”. In paese tutti stanno pensando a questo aspetto e nel gruppo So de la Lumiera è stata pubblicata una poesia per l’occasione: “Me vie’ pensato a sto’ momento anche se non ce sto’ più tanto dentro, quanno vae in giro e sente parla’ der paesello dice che la lumiera d’istate è tutto un carosello, ma che ne sanno però il lavoro che c’è drento sviluppando tra contradaiole un’amicizia e amore fraterno, tutto per porta’ ar palio il miglior asinello e porta a casa il cencio de sto’ paesello. Ho sentito pe vie traverse che le feste nun se fanno ar momento spero d’aver capito male dato che so’ un po’ sordo e non ce sento, E dice la corpa ade’ de sto’ virus malavvezzo la storia lu’nu la cambia e rimarremo sur pezzo perché le lumierasche c’avemo r’core intenso ognuno co’ la su fede di colore diverso: forza Conteade de la Lumiera: avemo da esse come ar solito un punto de partenza pe fa’ ricrescita stà comunità con forza e prepotenza. 

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